Incoraggiante avvio di settimana per Poste Italiane che, dopo aver accusato un ribasso del 3% venerdì scorso, ha recuperato parzialmente terreno oggi.

Il titolo si è fermato a 7,916 euro, con un progresso dello 0,82% e circa 4,65 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4,83 milioni di pezzi.

Poste Italiane oggi è riuscito a sottrarsi alla furia ribassista che a colpito il settore finanziari e ha mostrato più forza del Ftse Mib.

Il titolo oggi è finito sotto la lente di Equita SIM, i cui analisti hanno evidenziato che a loro avviso Poste Italiane non dovrebbe essere impattata dalla decisione della BCE che richiede alle banche di non pagare i dividendi nel 2020.

Poste Italiane  ha infatti un business bancario sui generis in quanto BancoPosta non ha licenza bancaria, ma è vigilato da Banca d'Italia, ricordando che i suoi depositi non sono coperti dal fondo di tutela e che il gruppo non contribuisce agli oneri di sistema.

BancoPosta inoltre non ha rischio credito perché non eroga né crediti né mutui, ma distribuisce prodotti di terzi, quindi la sospensione dei dividendi non avrebbe impatto sulle capacità di finanziarie i privati.

Gli analisti di Equita SIM confermano quindi il dividendo 2020 a 46,3 centesimi di euro, in rialzo del 5,3% su base annua e a 48,6 centesimi nel 2021. 

Non cambia intanto la strategia suggerita per Poste Italiane che secondo la SIM milanese merita una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 10,7 euro.