L'*Antitrust *italiana ha sanzionato *Poste Italiane *a seguito della denuncia pervenuta da *Nexive *di comportamenti abusivi di natura escludente da parte della stessa Poste Italiane nei mercati postali del recapito della corrispondenza inviata dalla clientela business, quali: banche, assicurazioni e utilities (c.d. invii multipli).

Nexive (Gruppo TNT) ha denunciato il 27 luglio 2015 in particolare il rifiuto di Poste di offrire, nelle aree geografiche dove Nexive non è presente con la propria rete e dove quindi deve affidare a Poste stessa il recapito della propria corrispondenza, il servizio Posta Time *che la società offre ai clienti finali. Poste Italiane rende disponibile in queste aree a Nexive solo il servizio di *Posta Massiva, che ha prezzi superiori a Posta Time.
Nel luglio 2016 sono divenute parti intervenienti nel procedimento anche l'operatore postale GPS *e il *Consorzio AREL, che annovera tra i suoi consorziati circa 40 imprese.

A seguito dell'istruttoria l'Antitrust ha deliberato quanto segue:

a) che le condotte poste in essere da Poste Italiane, poste in essere almeno dal 24 settembre 2014 e tuttora in corso, consistenti nell'offerta ai clienti finali di servizi di recapito con tracciatura a condizioni tecnicamente ed economicamente non replicabili dai concorrenti nonché nell'applicazione di sconti ed altre condizioni di esclusiva/fidelizzanti, costituiscono un abuso di posizione dominante contrario all'articolo 102 del TFUE, finalizzato ad ostacolare l'esplicarsi di una effettiva concorrenza nel mercato finale del recapito degli invii multipli di corrispondenza ordinaria;

b) che Poste Italiane *ponga immediatamente fine ai comportamenti distorsivi della concorrenza *di cui alla precedente lettera a) e si astenga in futuro dal porre in essere comportamenti analoghi a quelli oggetto dell'infrazione accertata al punto precedente;