In ripiegamento a Piazza Affari il titolo di Poste Italiane, che cede al cattivo sentiment dei mercati, e accumula uno svantaggio di 1,26 punti percentuali sul riferimento riportandosi a 6,675 euro. Come noto, dopo la quotazione in Borsa, il ministero dell'Economia ha mantenuto una quota di poco meno del 65% del capitale della società guidata da Francesco Caio.

Da tempo però il Tesoro ha confermato valutazioni in corso su un nuovo possibile alleggerimento delle quote nella società. Si tratta di un dossier che si intreccia strettamente con i rapporti con l'Europa che chiede manovre decise sul fronte delle entrate e delle spese per consolidare il bilancio italiano appesantito da un debito monstre.

L'Italia ha appena ottenuto il via libera Ue alla flessibilità richiesta ma dovrà tenere la barra dritta nelle manovre per il prossimo anno. Da Bruxelles nuove privatizzazioni sono dunque viste con favore e lo stesso ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan in un'intervista a La Stampa ha confermato la privatizzazione di Enav e Ferrovie confermando valutazioni in corso sulla cessione di una nuova tranche di Poste.

Il titolo della società, che comunque continua a mostrare risultati in crescita, rischia di essere ancora una volta sensibile all'ipotesi di collocamento di nuovi titoli sul mercato che potrebbero temporaneamente comprimere i prezzi. Tutto rimane però per il momento in corso di valutazione.

(GD)