Nei primi sei mesi del 2019 gli investimenti immobiliari corporate (non residenziali) hanno fatto registrare in Italia transazioni per 4,9 miliardi di euro, in crescita del 54,5% rispetto al dato del primo semestre 2018 pari a 3,1 miliardi di euro. Come riportato dall'ultimo report Prelios Group Market Research sugli investimenti immobiliari corporate, il mercato di Milano ha confermato la fase di espansione registrando un volume di investimenti pari a 1,6 miliardi di euro, in aumento del 38,9% rispetto al valore consuntivato nei primi sei mesi del 2018.

Il principale driver della crescita immobiliare del capoluogo lombardo è stato il settore direzionale (uffici) che ha totalizzato transazioni per 1,2 miliardi di euro, +75% rispetto a un anno fa. Il mercato immobiliare corporate a Roma ha totalizzato nel primo semestre 2019 oltre 700 milioni di euro di investimenti, in crescita del 17,8% rispetto a gennaio-giugno 2018. Ancora una volta il mercato direzionale è stato il settore più performante con investimenti pari a 420 milioni di euro, seguito dal mercato retail (aree commerciali).

A livello nazionale, dal punto di vista dei settori di investimento nell'immobiliare non residenziale, la prima metà dell'anno si è chiusa con il settore direzionale che ha totalizzato 1,8 miliardi di euro di investimenti, +85,3% rispetto a un anno fa, guidato dalle città di Milano e Roma. Il mercato del retail ha invece continuato a mostrare segnali di debolezza: le aree commerciali hanno consuntivato investimenti per 500 milioni di euro, in contrazione del 59,9% rispetto al primo semestre 2018; mentre il mercato della logistica ha registrato transazioni per circa 325 milioni di euro, in flessione rispetto ai 400 milioni di un anno fa. Importanti segnali di crescita sono arrivati dal settore alberghiero, che ha consuntivato una forte crescita nel secondo trimestre 2019 registrando 1,5 miliardi di euro di transazioni; da gennaio a giugno 2019 il valore del compravenduto è stato pari a oltre 2 miliardi di euro, considerando anche le acquisizioni di immobili con altre destinazioni d'uso con successiva riconversione. Le rimanenti asset class immobiliari hanno raccolto investimenti per 320 milioni di euro.