Prezzi del greggio in forte ripiegamento nei mercati internazionali. Il future sul *Brent *con scadenza a febbraio 2019 cede sull'Ice il 2,02% e si riporta a 60,34 dollari al barile, mentre il derivato sul WTI (scadenza a gennaio) perde il 2,42% e torna a 51,64 dollari.

Pesa sulle quotazioni il tema dell'Opec,* *che oggi si è riunita per decidere eventuali tagli alla produzione di greggio da parte del cartello. Il ministro saudita Khalid Al Falih prima dell'avvio dei lavori ha raffreddato il clima spiegando che, ammesso che il taglio ci sia, sarà probabilmente inferiore alle attese del mercato. Un accordo provvisorio per una riduzione della produzione sarebbe stato raggiunto, ma restano da chiarire sia la consistenza dell'intervento, sia il ruolo della Russia.

Da notare che poi sulle quotazioni del greggio pesa probabilmente anche il gelo tra Stati Uniti e Cina seguito all'arresto di Meng Wanzhou, figlia del fondatore di Huawei. Un dossier che rischia di complicare notevolmente le trattative in corso sui dazi.

In Europa il settoriale *STOXX Europe 600 Oil & Gas *cede il 3,13 per cento.
A Piazza Affari *Eni *cede il 2,77%, *Saipem *il 5,39% e *Tenaris *il 2,77 per cento.

(GD - www.ftaonline.com)