Prysmian in forte ribasso martedi'. Ieri il cda, riunitosi ieri "per prendere in esame gli effetti del mutato scenario macroeconomico e di mercato conseguente all'esplosione della pandemia Covid-19 a livello globale", ha deciso di proporre la riduzione del "dividendo a €0,25 per azione, pari al 50% di quello originariamente proposto". Il board "valuterà l'eventuale distribuzione del restante 50% del dividendo in relazione all'evoluzione dello scenario e degli effetti dell'emergenza sanitaria in corso". Mediobanca Securities ha comunque confermato il rating "outperform" sul titolo con prezzo obiettivo di 21 euro per azione nonostante la decisione di ridurre il dividendo da parte del gruppo. Il titolo e' sceso nell'intraday di martedi' fino a 14,415 euro per poi rimbalzare in area 14,70 a fronte di una chiusura il giorno prima a 15,315 euro. Il ribasso non ha comportato la violazione di supporti di rilievo ma al tempo stesso ha allontanato le quotazioni dall'area di resistenza critica di 17,75, gia' avvicinata il 19 e il 25 marzo, dove si colloca il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal top di febbraio. Senza la rottura di questa percentuale di ritracciamento ricavata dalla successione di Fibonacci il rimbalzo visto dal minimo di marzo a 13,095 euro rischia di dimostrarsi solo una pausa della precedente fase ribassista. Oltre 17,75 possibile invece il tentativo di ricopertura del gap ribassista del 6 marzo con lato alto a 19,62 euro. Sotto i 14 euro probabile non solo il ritorno a 13,095 ma anche la violazione di quei livelli e il successivo test di 11,93, minimo di ottobre 2014.

(AM - www.ftaonline.com)