Quadro grafico debole per Eur/Usd nonostante il tentativo di stabilizzazione sopra quota 1,10. Il quadro grafico del cambio resta ancora orientato al ribasso: la reazione avviata da 1,0924, dopo il test il 3 settembre del livello più basso da maggio 2017, ha permesso di recuperare quota 1,10, ma non il superamento degli ostacoli immediatamente successivi posizionati tra quota 1,1050 e 1,11 circa. Su quest'ultimo livello transita attualmente il limite superiore del canale disegnato dai massimi di giugno: servirà pertanto la rottura di quest'area per scongiurare la riattivazione del trend ribassista di fondo che diversamente potrebbe estendersi verso obiettivi a 1,0840 circa e più in basso fino ai minimi del 2017 toccati a 1,0350 circa. Veri e propri indizi di ripresa giungerebbero tuttavia oltre 1,1164 e alla rottura decisa della media mobile esponenziale a 100 sedute passante da quota 1,1185, oltre la quale sarebbe lecito ambire a un nuovo test di 1,1250.

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