Azimut Holding (+3,21%) resta in pressingo contro un ostacolo a 23,10 circa, lato alto di un canale che contiene il rialzo da fine 2018, in attesa di stemperare l'ipercomprato presente da settimane sui principali oscillatori tecnici e di raccogliere nuove forze per traguardare obiettivi a 24,47, top di dicembre 2015 e sui record di maggio 2015 a 29,80. Eventuali prese di profitto risulterebbero fisiologiche fino a 19,50.

(CC - www.ftaonline.com)