Nonostante gli sviluppi del weekend, Qualcomm ritiene chiusa la prospettiva di un'acquisizione di Nxp Semiconductors. Lo ha dichiarato il produttore californiano di chip dopo che l'operazione da 44 miliardi di dollari sulla rivale (fino al 2006 parte del colosso olandese Philips) era tornata d'attualità, essendo stata inserita da Washington nei temi oggetto di negoziato con Pechino. L'incontro di sabato tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, a margine del G20 di Buenos Aires, si era chiuso con un accordo bilaterale il cui primo effetto sarà il rinvio di 90 giorni del previsto aumento delle tariffe commerciali su 200 miliardi di dollari di merci made in China. Periodo in cui Usa e Cina lavoreranno a un vero e proprio accordo che possa davvero archiviare la guerra commerciale. I negoziati, aveva spiegato la Casa Bianca, toccheranno anche l'acquisizione di Nxp, operazione che era stata cancellata in luglio da Qualcomm dopo lo stop imposto dai regolatori di Pechino. "Anche se siamo riconoscenti per i commenti dei presidenti Trump e Xi sull'acquisizione di Nxp precedentemente proposta da Qualcomm, la scadenza per la transazione è scaduta, il che ha risolto l'accordo previsto", ha dichiarato un portavoce di Qualcomm in un'email citata da Reuters. "Qualcomm considera la questione chiusa", ha aggiunto. Secondo Washington la Cina sarebbe "disponibile ad approvare l'accordo precedentemente" bloccato, nel caso fosse ripresentato. Qualcomm, che in luglio in occasione della cancellazione del deal aveva annunciato un buyback da 30 miliardi di dollari, aveva chiuso in rialzo dello 0,26% venerdì al Nasdaq.

(RR - www.ftaonline.com)