Recordati in netto calo venerdì all'indomani della pubblicazione di dati poco incoraggianti. Nel terzo trimestre i ricavi sono in calo del 6,6% a/a e dello 0,6% nei primi nove mesi 2020 (quindi trend in peggioramento). L'EBITDA scende del 2,0% a/a nel trimestre, mentre è in crescita del 7,1% nei nove mesi (anche qui si evidenzia una tendenza debole). Mediobanca Securities ha tagliato il prezzo obiettivo sul titolo da 53,5 a 51,7 euro ma ha confermato la raccomandazione "outperform". Secondo gli analisti i conti trimestrali sono "misti", bene la redditività ma deboli i ricavi, resta comunque possibile raggiungere i target sull'intero anno. Il titolo è sceso fino a 43,72 euro per poi recuperare in area 44,65 dopo aver terminato giovedì a 46,33 euro. A 45,75 i prezzi hanno violato la trend line rialzista disegnata dal minimo di marzo (e passante per quello del 1° ottobre) e la media mobile esponenziale a 50 giorni. Il rischio di un test del minimo di inizio ottobre a 43,68 è ora elevato. La violazione anche di quel supporto potrebbe implicare l'inizio di una correzione estesa di tutto il rialzo in atto dai minimi di marzo, target, in base ai ritracciamenti di Fibonacci, a 41,25 (38,2%). Sopra area 47 primi indizi di ripresa, resistenza a 48,09, top del 27 ottobre, poi a 49,26 massimo record del 20 luglio.

(AM - www.ftaonline.com)