Reno De Medici (+1,31%) si muove dai minimi di maggio all'interno di una fase laterale convergente compresa tra 0,59 e 0,67 circa. La rottura del limite superiore del range porterebbe le quotazioni a confrontarsi nuovamente con gli ostacoli presenti in area 0,70 ed eventualmente più in alto fino al test dei top di febbraio a 0,807 euro. Nella direzione opposta, sotto 0,59 giungerebbero invece segnali negativi in grado di riattivare la tendenza ribassista attiva dai top di agosto 2018 in direzione di area 0,50.

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