MiFID II e MiFIR saranno oggetto di revisione da parte della Commissione Europea nei prossimi mesi, uno sviluppo che "rappresenta un'importante occasione per valutare l'esperienza della MiFID così come è stata finora applicata, colmando i vuoti normativi e armonizzando la legislazione alla prassi" afferma Fabio Galli, direttore generale di Assogestioni.

"L'Associazione ha già individuato, con il contributo delle le Sgr associate, alcune delle principali tematiche che verranno portate alla diretta attenzione del legislatore europeo, nonché in ambito Efama", aggiunge Galli.

In particolare, tra gli ambiti di azione su cui si concentrerà l'azione dell'associazione italiana del risparmio gestito rientrano "i criteri di remunerazione della ricerca sull'azionario delle piccole e medie imprese, la trasparenza ex ante sui costi dei prodotti al fine di assicurare una maggiore sinergia con la disciplina PRIIPs e gli incentivi non monetari".

Le prossime tappe

La Commissione europea pubblicherà una prima consultazione sulla revisione di MiFID II e MiFIR "nei prossimi giorni", si legge in un comunicato che Efama – l'associazione europea dell'industria degli investimenti – ha diramato al board, in cui siede Assogestioni.

Efama ha già avviato l'iter per la raccolta delle risposte alla consultazione presso le associazioni europee del risparmio gestito, così da "garantire che le loro opinioni siano prese in considerazione".

La timeline della procedura – la cui attivazione sarà proposta dal vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis – prevede la pubblicazione della revisione del corpus normativo MiFID al più tardi entro luglio 2020.

Commenti preliminari e suggerimenti sulle potenziali modifiche alla direttiva andranno inviati entro lunedì 27 gennaio.