S&P 500 in lieve calo nonostante l'atteggiamento accomodante della Fed. La comparsa di una candela "doji" sul grafico dei prezzi, dove i prezzi di chiusura sono praticamente allineati a quelli di apertura a 2856 punti circa, segnala incertezza sulla via da intraprendere: servirà dunque una prova di forza da parte dell'indice americano, ossia il superamento in prima battuta della linea che unisce i massimi di maggio, a 2875 circa, con ulteriori segnali di miglioramento al di sopra di area 2890/2900 punti, per sgombrare il campo dai dubbi e generare un nuovo segnale di forza in grado di ricondurre le quotazioni sui record di maggio a 2954 punti. Nella direzione opposta, il cedimento definitivo di area 2800 muterebbe nuovamente lo scenario prospettando approfondimenti verso 2722, quota pari al 38,2% di ritracciamento del rialzo dai minimi di fine 2018, ed eventualmente fino a quota 2650.

(CC )