Passo indietro per l'S&P 500 che ha ceduto circa mezzo punto percentuale, archiviando gli scambi a 2938,79 punti. L'indice americano non è riuscito a dare continuità alla reazione partita giovedì dai supporti critici a 2855 punti ed è scivolato sotto la chiusura di venerdì a 2952 punti. La tenuta di area 2940/2950 rappresenta una condizione necessaria ma non sufficiente per sgombrare il campo da dubbi sulla capacità di estensione del rialzo. Conferme in tal senso giungerebbero oltre area 2990, massimi ripetutamente testati tra fine settembre e inizio ottobre: la rottura di questo ostacolo critico sarebbe da leggere come un segnale di forza in grado di supportare slanci verso almeno 3020 punti. Discese sotto quota 2935 circa segnalerebbero invece il ritorno alla debolezza, conducendo con buona probabilità al test dei 2900 punti, ultimo appiglio in grado di scongiurare la violazione dei recenti minimi a 2855 punti per target negativi sui minimi di agosto a 2822 punti circa e più sotto verso quelli di giugno in area 2730.

(CC )