S&P 500 in calo di quasi due punti percentuali nella seduta conclusiva della settimana, a 2599,95 punti. Si tratta della chiusura più bassa dallo scorso aprile per l'indice americano che torna a mettere sotto pressione a 2600 un supporto strategico nel medio termine. In questo punto transita anche la neck line di un testa e spalle ribassista disegnato dai massimi di inizio anno, una figura che proietta target finali a 2300 punti ma che potrebbe condurre nella migliore delle ipotesi, in caso di cedimento definitivo di area 2600, verso 2500/2510 in prima battuta, poi fino in area 2430. Al contrario, la tenuta di area 2600 permetterà di considerare il movimento in atto come uno degli episodi correttivi che hanno caratterizzato lo svilupparsi della tendenza crescente di medio termine. Per intravedere segnali di ripresa sarà però necessario attendere il ritorno sopra 2708 punti e la successiva rottura di area 2735. Segnali di ripresa duraturi giungerebbero comunque solo oltre 2815 punti.

(CC )