Il Consiglio di Amministrazione di SAES Getters, riunito oggi a Lainate (MI), ha approvato i risultati consolidati relativi al primo semestre 2020 (1 gennaio – 30 giugno).

"Il secondo trimestre 2020 si è chiuso registrando, secondo le aspettative, un deciso rallentamento del medicale, nonché un inatteso effetto negativo sul mercato della telefonia mobile, causato anche dalle tensioni internazionali. Quest'andamento negativo è stato parzialmente compensato dagli ottimi risultati in alcuni altri comparti della Metallurgia" – ha dichiarato l'Ing. Massimo della Porta, Presidente di SAES Getters S.p.A. – "Prevediamo una graduale ripresa del mercato medicale verso la fine dell'anno e un recupero più lento nel comparto SMA Industrial. Per la rimanente parte dell'anno, ci attendiamo due trimestri simili tra loro e in linea con il secondo quarter 2020, a un tasso di cambio medio euro-dollaro equivalente a quello del primo semestre. Rimaniamo molto fiduciosi sulla capacità dell'azienda di continuare a crescere, anche grazie agli investimenti nel packaging".

I risultati semestrali 2020 confermano la solidità del Gruppo SAES®, anche in una situazione di generale instabilità causata dall'emergenza Covid-19.

I *ricavi netti consolidati *nel primo semestre 2020 sono stati pari a 89,1 milioni di euro, in crescita dello 0,7% rispetto a 88,5 milioni di euro nel primo semestre 2019, evidenziando una forte continuità rispetto ai primi sei mesi del precedente esercizio. Scorporando l'effetto positivo dei cambi (+1,7%), la variazione organica è stata lievemente negativa e pari a -1%. I comparti che hanno riportato maggiori crescite nel semestre corrente sono stati quelli della sicurezza e difesa (maggiori vendite di getter per sensori a infrarossi e sistemi di visione notturna per applicazioni defense) e dei getter avanzati per il mercato consumer electronics (Business Functional Dispensable Products). Tali crescite hanno compensato il calo di altri business, che hanno maggiormente risentito della crisi Covid-19 (dispositivi medicali in Nitinol e SMA industriali per applicazioni automotive e consumer). Il confronto tra i ricavi dei primi due trimestri dell'anno corrente vede una variazione organica negativa e pari a - 19,3%, a fronte di un effetto cambi irrilevante (+0,1%): dopo un primo trimestre 2020 con ricavi in crescita a due cifre, in parte favorita da movimenti di scorte conseguenti anche alla fase emergenziale, il secondo trimestre ha visto il riassorbirsi progressivo di tali movimenti di magazzino, a cui si è sommato il rallentamento di alcuni settori, in particolare di quello medicale, a causa del posticipo degli interventi chirurgici programmabili (elective surgeries), principalmente negli USA. Il calo organico è diffuso in quasi tutte le aree di business, con eccezione del comparto sicurezza e difesa, che ha visto un secondo trimestre in ulteriore consolidamento, e del business dei sistemi da vuoto, favorito dai maggiori ricavi nel settore degli acceleratori per la ricerca.

La diminuzione organica è concentrata nei settori:

  • SMA industrial (-39,8%), che ha visto nel primo quarter approvvigionamenti anticipati per precauzioni dettate dal Covid-19 nel settore consumer electronics e un secondo trimestre maggiormente penalizzato dalla pandemia;

  • Electronic Devices (-15,1%) e Healthcare Diagnostics (-34,8%), dove le crescite del primo trimestre, favorite anche dalla crisi Covid-19, hanno subito un'attenuazione nel secondo trimestre;

  • Nitinol for Medical Devices (-14,1%), per il già citato posticipo delle elective surgeries a causa Covid-19;

  • Functional Dispensable Products (-82,5%), che dopo un primo trimestre caratterizzato da anticipi di ordinativi per fronteggiare la crisi Covid-19, ha visto un secondo trimestre in forte diminuzione organica, anche a causa dell'interruzione temporanea della produzione per interventi programmati di manutenzione straordinaria.

Includendo anche la quota parte dei ricavi delle joint venture [Actuator Solutions (50%), SAES RIAL Vacuum S.r.l. (49%) e Flexterra (46,73%)], il fatturato complessivo del primo semestre 2020 è stato pari a 93,5 milioni di euro, in sostanziale continuità (-0,8%) rispetto a 94,2 milioni di euro nei primi sei mesi del 2019, principalmente grazie alla tenuta dei ricavi consolidati (+0,7%) e all'incremento dei ricavi della joint venture SAES RIAL Vacuum S.r.l. (+50,2%).

La continuità dei ricavi consolidati ha consentito la tenuta di tutti gli indicatori operativi. L'utile industriale lordo consolidato (calcolato come differenziale tra i ricavi netti e i costi industriali direttamente e indirettamente imputabili ai prodotti venduti) è stato pari a 38,2 milioni di euro nel primo semestre 2020, rispetto a 37,8 milioni di euro nel corrispondente semestre del 2019. La lieve crescita (+0,4 milioni di euro in valore assoluto e +1,1% in termini percentuali) è principalmente imputabile all'effetto dei cambi (+0,7 milioni di euro, pari a +1,9%), al netto del quale il risultato lordo sarebbe stato sostanzialmente in linea con il corrispondente semestre del 2019.

Anche il *margine industriale lordo *(calcolato come rapporto tra il risultato industriale lordo e i ricavi netti consolidati) risulta allineato, con un lieve incremento (da 42,7% a 42,9%), nonostante una diversa contribuzione da parte delle varie Divisioni. L'utile operativo consolidato del semestre è stato pari a 11,1 milioni di euro (12,5% dei ricavi consolidati), rispetto a 13,4 milioni di euro nel corrispondente periodo dell'anno precedente (15,2% del fatturato consolidato): escludendo l'effetto positivo dei cambi (+0,5 milioni di euro, pari a +3,9%), il decremento (-2,8 milioni di euro, pari a -20,8%) è interamente imputabile a partite non ricorrenti contabilizzate alla voce "Altri proventi (oneri) netti", rispettivamente a ricavo nel primo semestre 2019 (plusvalenza verso parte correlata pari a 2,3 milioni di euro per la cessione alla joint venture Flexterra, Inc. dei brevetti in ambito OLET di proprietà di E.T.C. S.r.l. in liquidazione) e a costo nel semestre corrente (donazioni a enti di ricerca e ospedalieri a fronte della crisi Covid-19, pari a circa 0,7 milioni di euro).

L'*EBITDA consolidato *è stato pari a 16,5 milioni di euro (18,5% del fatturato consolidato) nel primo semestre 2020, rispetto a 18 milioni di euro (20,3% del fatturato consolidato) nello stesso semestre del 2019: la riduzione è principalmente imputabile alle sopra citate poste non ricorrenti a ricavo nel 2019 (plusvalenza verso parte correlata pari a 2,3 milioni di euro per la cessione alla joint venture Flexterra, Inc. dei brevetti in ambito OLET di proprietà di E.T.C. S.r.l. in liquidazione) e a costo nel periodo corrente (donazioni a enti di ricerca e ospedalieri a fronte della crisi Covid-19, pari a circa 0,7 milioni di euro). Al netto di tali poste non ricorrenti, l'EBITDA risulterebbe pari a 17,2 milioni di euro, in crescita del 9,4%, principalmente trainato dalle Divisioni Vacuum Technology e Specialty Chemicals.

L'utile netto consolidato *nel primo semestre 2020 è stato pari a 0,4 milioni di euro (0,5% dei ricavi consolidati) e si confronta con un utile netto di 9,1 milioni di euro del primo semestre 2019 (10,3% dei ricavi consolidati): la riduzione, oltre alle già citate poste straordinarie (costi per donazioni Covid-19 pari a circa 0,7 milioni di euro nel primo semestre 2020 e plusvalenza verso parte correlata pari a 2,3 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019), è principalmente attribuibile alla contrazione del fair value dei titoli in portafoglio (costo pari a 6,5 milioni di euro nel semestre corrente, a fronte di un ricavo pari a 2,3 milioni di euro nel primo semestre 2019). Da segnalare che l'effetto negativo sulla valorizzazione dei titoli (principale causa del risultato netto negativo del primo trimestre 2020) si è in parte riassorbito nel secondo quarter e ciò ha consentito di chiudere il *semestre in leggero utile.

La *posizione finanziaria netta *consolidata al 30 giugno 2020 è positiva per 95,6 milioni di euro. Il peggioramento rispetto a fine marzo 2020 (posizione finanziaria netta pari a 102,8 milioni di euro), nonostante il parziale recupero del fair value dei titoli (+3,8 milioni di euro), è principalmente conseguenza del pagamento dei dividendi alla fine di aprile (-9,2 milioni di euro). Per ulteriori dettagli si rimanda alle successive sezioni del presente comunicato stampa.

*Eventi di rilievo nel primo semestre 2020
*Nell'ambito del piano d'incentivazione basato su phantom shares denominato "Piano Phantom Shares 2018" e approvato dall'Assemblea dei Soci tenutasi il giorno 1 ottobre 2018, in data 13 febbraio 2020 il Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A., su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, ha assegnato, n. 195.618 phantom shares, tra quelle ancora assegnabili ai sensi dell'articolo 5 del suddetto piano, al Dr Paolo Vacca, nominato Dirigente con Responsabilità Strategica con effetto dal 1 gennaio 2020. Il valore di assegnazione è stato determinato in euro 21,14. In data 6 marzo 2020 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto con Unicredit S.p.A. una nuova linea di credito dell'importo massimo pari a 30 milioni di euro, usufruibile per utilizzi revolving e da destinarsi a impieghi general corporate, capex e acquisizioni. La durata della linea di credito è fissata in trentasei mesi. SAES potrà richiederne l'utilizzo in tranche ciascuna non inferiore a 0,5 milioni euro e con durata da uno a tre mesi. Il contratto prevede il pagamento di interessi indicizzati al tasso Euribor a uno/tre mesi, maggiorato di uno spread pari a 1,2%, e un solo covenant finanziario (posizione finanziaria netta consolidata positiva) soggetto a verifica semestrale. In data 12 marzo 2020 SAES Group ha deciso di donare 0,5 milioni di euro agli istituti di ricerca impegnati in prima linea per fronteggiare il Covid-19, nonché alla Protezione Civile italiana. SAES offre in tal modo il proprio contributo per superare l'emergenza che l'intero Paese sta affrontando. La donazione è indirizzata specificamente agli Istituti di ricerca specializzati Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, nonché alla Protezione Civile.

Si segnala, inoltre, nel secondo trimestre 2020, la donazione di due ventilatori per trattare l'insufficienza respiratoria e di un video-laringoscopio al reparto di rianimazione dell'ospedale di Avezzano, apparecchiature di alta qualità, dotate di sofisticati sistemi di monitoraggio polmonare e volte a migliorare il livello di sicurezza sia dei pazienti, sia degli operatori sanitari. Il valore complessivo delle apparecchiature è pari a circa 0,1 milioni di euro. In data 30 aprile 2020 SAES Getters S.p.A. ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo S.p.A. una nuova linea di credito per cassa di natura revolving dell'importo massimo di 30 milioni di euro, da destinarsi al sostegno dell'operatività aziendale o a esigenze finanziarie connesse a investimenti e acquisizioni. La durata della linea di credito è fissata in trentasei mesi.

SAES potrà richiederne l'utilizzo in tranche ciascuna del valore minimo di 1 milione di euro e successivi multipli pari a 0,5 milioni di euro cadauno. Il contratto prevede il pagamento di interessi indicizzati al tasso Euribor a uno/tre mesi, maggiorato di uno spread pari a 1,10% e un solo covenant finanziario (posizione finanziaria netta consolidata positiva) soggetto a verifica semestrale. Nel corso del mese di giugno il gruppo alimentare Colussi, per il proprio marchio Misura, ha lanciato una campagna di marketing relativa all'utilizzo di una soluzione innovativa di packaging completamente compostabile, realizzata per Colussi dalla collaborazione tra Novamont, TicinoPlast, SAES Group, Sacchital e IMA. Il nuovo imballo, biodegradabile e di origine rinnovabile, potrà essere compostato insieme agli scarti alimentari e possiede un effetto barriera all'ossigeno e all'umidità, conferitogli dalla tecnologia di coating sviluppata da SAES. La notizia sottolinea la forza innovativa delle soluzioni avanzate per il packaging alimentare compostabile di SAES Coated Films S.p.A. In data 23 giugno 2020 si è perfezionata la sottoscrizione di un accordo con la società EUREKA! Venture SGR S.p.A. in base al quale SAES investirà nel Fondo di venture capital EUREKA! Fund I – Technology Transfer (un fondo comune d'investimento alternativo chiuso, qualificato come fondo 'EuVECA, ai sensi del Regolamento UE 345/2013), istituito e gestito dalla SGR e partecipato da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Fondo europeo per gli investimenti (FEI). L'investimento nel Fondo, perfezionato tramite la Capogruppo SAES Getters S.p.A., sarà pari complessivamente a 3 milioni di euro e avrà una durata di dieci anni (coincidente con la durata del Fondo). L'esborso finanziario per SAES non sarà immediato, ma diluito nel tempo, in base alle opportunità d'investimento che man mano si potranno presentare e ai correlati richiami di capitale da parte della SGR (operazioni cosiddette di draw-down). Il Fondo gestito da EUREKA! Venture SGR sarà specializzato e focalizzato esclusivamente su investimenti 'deeptech', in startup e spinoff di Centri di ricerca e Università, in applicazioni e tecnologie riconducibili alla scienza dei materiali, sensori, elettronica avanzata, fotonica, IoT – Internet of things e applicazioni Lab-on-a-chip, con un'attenzione ai principi di sostenibilità e ai criteri ESG (Environment, Governance, Society). Il regolamento del Fondo prevede, infatti, chiare policy di investimento ispirate ai principi ESG. Analogamente, anche per la SGR, procedure e processi saranno focalizzati sulla compliance a tali politiche d'investimento. In base all'accordo specificamente sottoscritto, SAES diventa investitore e partner strategico di EUREKA! nel settore degli advanced materials. SAES avrà accesso al deal flow del Fondo in settori e aree di business di interesse per il Gruppo, con un diritto prioritario di co-investimento. Infine, in base alle strategie di exit dalle società target, SAES potrà formulare una proposta di acquisto prioritaria, da sottoporre alle valutazioni della SGR (right of first offer). Nessun draw-down è stato perfezionato nel periodo intercorrente tra il 23 giugno e il 30 giugno 2020.

*Divisione Metallurgy
*I ricavi consolidati della Divisione Metallurgy nel primo semestre 2020 sono stati pari 33,5 milioni di euro, in crescita dell'1% rispetto a 33,2 milioni di euro nel corrispondente semestre del 2019. L'andamento dell'euro rispetto alle principali valute estere ha comportato un effetto cambi positivo e pari a +1,4%, al netto del quale le vendite sono in linea (-0,4%).

In crescita organica sono stati:

  • il comparto sicurezza e difesa (Business Security & Defense, +47,7%), grazie alle maggiori vendite di componenti getter per sensori a infrarossi e sistemi di visione notturna per applicazioni defense, oltre al buon andamento delle vendite legate ad alcune commesse per dispositivi di telecomunicazione avionica e satellitare;

  • settore dei dispositivi elettronici (Business Electronic Devices, +1,6%), principalmente trainato dalle applicazioni a infrarosso in sensori termici per misure di temperatura e termografie, favorite anche dalla recente crisi Covid-19;

  • business della diagnostica medica (Business Healthcare Diagnostics, +11,1%), grazie ad anticipi di stock e all'incremento della domanda nel settore della diagnostica per immagini da parte di alcuni grandi clienti, in funzione della crisi Covid-19. Per contro, risultano in calo tutti gli altri comparti, in particolare:

  • il comparto delle leghe a memoria di forma per applicazioni industriali (Business SMA Industrial, -25,7%), a causa dell'effetto Covid-19 sui settori consumer electronics e automotive; - il Business Sintered Components for Electronic Devices & Lasers (riduzione organica pari a -19,8%), a causa delle minori vendite di dispositivi per la dissipazione termica dei laser a semiconduttore, più elevate nel primo semestre 2019 rispetto alla media, a causa di aggiustamenti di stock;

  • il comparto dell'isolamento termico (Business Thermal Insulated Devices, -11,1%) e il business delle lampade (Business Lamps, -15,6%). Nel primo, la contrazione è principalmente dovuta al rallentamento della domanda di vacuum bottles e di tubi isolati per applicazioni petrolifere a causa Covid-19; nel secondo, alla crisi strutturale del mercato delle lampade fluorescenti e a intensità di scarica.

L'utile industriale lordo della Divisione Metallurgy è stato pari a 17,1 milioni di euro, rispetto a 17,2 milioni di euro nel primo semestre 2019. Il margine industriale lordo è lievemente calato, passando da 51,8% a 50,9%: la differenza è principalmente imputabile al business dei dispositivi elettronici, caratterizzato da un diverso mix di prodotto, e a quello delle SMA industriali, penalizzato dall'effetto Covid-19 sulle sales nei settori consumer electronics e automotive e dalle conseguenti minori economie di scala.

L'utile operativo della Divisione Metallurgy è stato pari a 11,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-3,9%) rispetto a 11,7 milioni di euro nel primo semestre 2019; il margine operativo è passato dal 35,1% al 33,5%.

*Divisione Vacuum Technology
*I ricavi consolidati della Divisione Vacuum Technology sono stati pari, nel primo semestre 2020, a 5,4 milioni di euro, in calo del 3% rispetto a 5,5 milioni di euro nel corrispondente semestre del 2019. L'effetto dei cambi è positivo e pari a +1,3%, al netto del quale le vendite sono diminuite organicamente del 4,3%: la flessione è imputabile alle minori vendite agli istituti di ricerca e alle università, causa Covid-19, in parte compensata da maggiori vendite di pompe nel settore della strumentazione analitica e degli acceleratori di particelle, meno impattati dalla crisi. L'utile industriale lordo della Divisione Vacuum Technology è stato pari a 3,3 milioni di euro nel semestre 2020, in forte crescita (+15,1%) rispetto a 2,9 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019. In particolare, tale crescita è imputabile alla differente marginalità lorda (da 51,7% a 61,3%), a sua volta dovuta al diverso mix di prodotto, con incremento delle vendite nel settore degli acceleratori di particelle, caratterizzato da maggiori margini. L'utile operativo della Divisione Vacuum Technology è stato pari a 1,4 milioni di euro, in forte crescita (+47,9%) rispetto a 1 milione di euro nel primo semestre 2019. Il margine operativo è aumentato dal 17,3% al 26,4%.

*Divisione Medical
*I ricavi consolidati della Divisione Medical, nel primo semestre 2020, sono stati pari a 40,1 milioni di euro, in calo del 2,7% rispetto a 41,3 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019. L'effetto dei cambi è stato positivo e pari a +2,4%, al netto del quale la variazione organica è stata pari a -5,1%, soprattutto come conseguenza della forte riduzione su un importante cliente USA a causa degli elevati livelli di stock di quest'ultimo, già precedentemente alla pandemia. Da segnalare, a partire dalla seconda metà del periodo, il rallentamento della domanda di dispositivi medicali per la sospensione da parte degli ospedali degli interventi differibili, al fine di concentrare risorse sui casi di Covid-19. L'utile industriale lordo della Divisione Medical è stato pari a 15,9 milioni di euro, in leggero calo rispetto a 16,5 milioni di euro nel primo semestre 2019, principalmente per effetto della contrazione delle vendite, a fronte di una marginalità lorda in sostanziale tenuta (da 40,1% a 39,5%), nonostante i costi produttivi per il progetto tuttora in corso di realizzazione di un nuovo reparto tubi a Bethel e il correlato incremento delle spese indirette di produzione. Il primo semestre 2020 si è chiuso con un utile operativo pari a 11,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ad un utile operativo pari a 12 milioni di euro nel precedente esercizio. Anche il margine operativo del semestre (28,8%) è allineato rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2019 (29%).

*Divisione Specialty Chemicals
*I ricavi consolidati della Divisione Specialty Chemicals nel primo semestre 2020 sono stati pari a 5 milioni di euro, in forte crescita (+45,2%) rispetto a 3,5 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019. L'effetto cambi è stato positivo per +0,5%, al netto del quale la crescita organica è stata pari a +44,7%, trainata dalle maggiori vendite di componenti avanzati per il mercato consumer electronics (a loro volta favorite dalla maggiore penetrazione del prodotto SAES, che ha più che compensato la contrazione del mercato telecom causata della pandemia) e, con valori assoluti inferiori, dalle maggiori vendite di dryer dispensabili per applicazioni OLED a matrice passiva, per coprire la produzione di massa in Cina e Taiwan. L'utile industriale lordo della Divisione Specialty Chemicals è pari a 1,4 milioni di euro, quasi raddoppiato (+83,9%) rispetto a 0,8 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019, grazie sia alle maggiori vendite di getter avanzati per il mercato dei cellulari e alla conseguente saturazione della correlata linea produttiva, sia al diverso mix nelle vendite dei getter organici dispensabili. L'utile operativo della Divisione Specialty Chemicals è stato pari a 0,6 milioni di euro, rispetto a 2,4 milioni di euro nel primo semestre 2019, quest'ultimo valore inclusivo della già citata plusvalenza non ricorrente verso parte correlata pari a 2,3 milioni di euro.

*Divisione Advanced Packaging
*I ricavi netti consolidati della Divisione Advanced Packaging nel primo semestre 2020 sono stati pari a 5 milioni di euro, invariati rispetto al corrispondente periodo del 2019. Le vendite sono esclusivamente denominate in euro. Pur essendo i ricavi del semestre allineati (+0,3%) con il corrispondente periodo dell'anno precedente, la composizione del portafoglio prodotti è differente e mostra una prevalenza dei prodotti laccati destinati ad applicazioni sostenibili e compostabili, rispetto a quelli metallizzati, a conferma della strategia di riposizionamento dell'offerta su prodotti a più elevato valore aggiunto. L'utile industriale lordo della Divisione Advanced Packaging è stato pari a 0,6 milioni di euro (12,1% dei ricavi), rispetto a 0,5 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019 (9,2% del fatturato): l'incremento sia in valore assoluto, sia in percentuale sul fatturato, è effetto del già citato consolidamento delle vendite dei prodotti laccati rispetto a quelli metallizzati, caratterizzati da più elevato valore aggiunto. Il primo semestre 2020 si è chiuso con una perdita operativa pari a -1,1 milioni di euro, più contenuta rispetto a -1,3 milioni di euro nel precedente esercizio.

*Not Allocated Costs
*Sono inclusi i costi relativi a progetti di ricerca di base, finalizzati alla diversificazione in business innovativi, oltre ai costi corporate (spese che non possono essere direttamente attribuite o ragionevolmente allocate ad alcun settore di business, ma che si riferiscono al Gruppo nel suo insieme). I costi operativi nel primo semestre 2020 sono stati pari a 11,7 milioni di euro, rispetto a 12,1 milioni di euro nel corrispondente periodo dello scorso esercizio. Escludendo le spese straordinarie (In particolare, costi di sanificazione e adeguamento degli accessi e degli spazi al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori, nonché spese sanitarie di prevenzione e costi di consulenza e formazione sempre legati alla pandemia) che il Gruppo ha dovuto sostenere a fronte della pandemia Covid-19, pari a circa 0,3 milioni di euro, i costi operativi si sono ridotti di 0,7 milioni di euro per effetto dei risparmi generalizzati sulle diverse nature di costo come conseguenza del lockdown e poiché il primo semestre 2019 era stato penalizzato da costi per fuoriuscita personale pari a 0,3 milioni di euro. Si segnala che i costi non ricorrenti per le donazioni Covid-19, pari a circa 0,7 milioni di euro, non sono stati allocati ad alcun settore operativo, ma sono inclusi nella colonna "Not Allocated".


Le *spese operative consolidate *sono state pari a 26,3 milioni di euro (29,5% dei ricavi), rispetto a 26,8 milioni di euro (30,2% del fatturato) nel corrispondente semestre 2019. Escludendo l'effetto dei cambi (+0,2 milioni di euro), i costi operativi si sono ridotti di -0,6 milioni di euro: il decremento è principalmente concentrato nelle spese di vendita (-10,2%, per minori spese di viaggio e minori costi di marketing in conseguenza della pandemia Covid-19, nonché riduzione delle commissioni a terzi per effetto di minori vendite di filo educato SMA). In leggero calo organico (-5%) risultano essere anche le spese di ricerca e sviluppo, causa minori consulenze e minori costi di gestione dei brevetti. Per contro, sono lievemente aumentate le spese generali e amministrative (incremento organico pari a +2,1%) a causa dei costi straordinari, pari a circa 0,3 milioni di euro, sostenuti per la gestione dell'emergenza Covid-19 (in particolare, costi di sanificazione e di adeguamento degli accessi e degli spazi al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori, nonché spese sanitarie di prevenzione e costi di consulenza e formazione).

Escludendo questi ultimi, i costi generali e amministrativi sarebbero stati in linea con il corrispondente semestre del 2019 (i più alti costi di consulenza, sia per progetti speciali, sia per lo sviluppo dei sistemi informativi, sono stati compensati da minori severance (0,3 milioni di euro nel primo semestre 2019, correlati alla conclusione del processo di riduzione del personale di staff della Capogruppo iniziato a fine 2018 a seguito della cessione del business della purificazione, a fronte di costi nulli nel primo semestre 2020) e dalla riduzione delle spese di viaggio e dai risparmi correlati alla minore presenza fisica del personale di staff, grazie al ricorso al lavoro agile).

Il saldo degli altri proventi (oneri) netti è stato negativo per -0,8 milioni di euro, rispetto a un saldo positivo e pari a +2,3 milioni di euro nel primo semestre 2019. La variazione negativa (-3,1 milioni di euro) è attribuibile ai costi, pari a circa 0,7 milioni di euro, per le donazioni Covid-19, nonché ai proventi straordinari contabilizzati nel primo semestre 2019 (provento verso parte correlata, pari a 2,3 milioni di euro, per la cessione alla joint venture Flexterra, Inc. dei brevetti OLET di proprietà di E.T.C. S.r.l. in liquidazione e altri ricavi straordinari, pari a circa 0,2 milioni di euro, per rimborsi assicurativi e favorevole chiusura di contenziosi di natura legale).

Il saldo netto dei proventi e oneri finanziari è stato negativo e pari a -6,5 milioni di euro, rispetto a un saldo positivo e pari a +2,9 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019. La variazione negativa (-9,3 milioni di euro) è principalmente attribuibile alla riduzione del fair value del portafoglio titoli causa crisi finanziaria Covid-19 (nel primo semestre 2019 il valore dei titoli era aumentato di 2,3 milioni di euro, mentre nel semestre corrente il fair value si è ridotto di 6,5 milioni di euro).

Si segnalano, inoltre, i maggiori interessi sui finanziamenti a breve e lungo termine (maggiori interessi passivi correlati al finanziamento sottoscritto in aprile 2019 a copertura dell'esborso per l'acquisto delle azioni proprie) e le maggiori commissioni bancarie (in totale +0,7 milioni di euro), solo parzialmente compensati dai maggiori proventi da cedole (+0,3 milioni di euro). La perdita derivante dalla valutazione con il metodo del patrimonio netto delle società a controllo congiunto ammonta complessivamente a -0,9 milioni di euro, imputabile quasi esclusivamente alla joint venture Flexterra, e si confronta con un costo pari a -1 milione di euro nel corrispondente periodo del precedente esercizio, sempre principalmente attribuibile a quest'ultima.

Si segnala che, nonostante la joint venture Actuator Solutions abbia chiuso il primo semestre 2020 con un risultato leggermente positivo, la quota parte di SAES di tale utile netto non è stata rilevata dal Gruppo essendo il patrimonio netto consolidato della joint venture tuttora negativo, a fronte di una partecipazione di SAES già completamente azzerata. La somma algebrica delle differenze cambio ha registrato nel corso dei primi sei mesi del 2020 un saldo sostanzialmente nullo (-29 migliaia di euro) e allineato al primo semestre 2019 (-31 migliaia di euro). Entrambi i saldi, di importo non materiale, sono principalmente imputabili all'effetto delle fluttuazioni del dollaro rispetto all'euro su operazioni di natura commerciale, anche infragruppo. L'utile ante imposte consolidato è stato pari a 3,8 milioni di euro, rispetto a 15,2 milioni di euro del primo semestre 2019: il calo è attribuibile sia alle già citate poste non ricorrenti, che hanno causato il decremento dell'utile operativo, sia alla suddetta riduzione del valore del portafoglio titoli. Le imposte sul reddito del semestre sono state pari a 3,3 milioni di euro, rispetto a 6,2 milioni di euro del corrispondente semestre del 2019, e sono principalmente costituite dalle imposte delle società statunitensi; la diminuzione rispetto all'esercizio precedente è soprattutto attribuibile alla riduzione delle imposte USA a fronte di minori valori imponibili e alle minori imposte della controllata SAES Investments S.A., che ha chiuso il semestre in perdita fiscale a causa delle perdite su titoli causate dalla crisi Covid-19.

Il tax rate di Gruppo è stato pari a 88,4%, rispetto a 41% nel primo semestre 2019: il tax rate così elevato è dovuto al fatto che la Capogruppo, SAES Coated Films S.p.A. e SAES Investments S.A. hanno chiuso il semestre corrente con un imponibile fiscale negativo, non valorizzato come attività per imposte anticipate. L'utile netto da attività operative è stato pari a 0,4 milioni di euro (0,5% sui ricavi consolidati), rispetto a 9 milioni di euro (10,1% sui ricavi consolidati) nel corrispondente periodo del 2019. Nel primo semestre 2020 il risultato da operazioni discontinuate è stato pari a zero. Nel primo semestre 2019 l'utile derivante da operazioni discontinuate era stato pari a 0,2 milioni di euro, principalmente costituito dall'aggiustamento positivo sul prezzo di cessione del business della purificazione dei gas, conseguente alla definizione del valore effettivo del credito fiscale delle società cedute SAES Getters USA, Inc. e SAES Pure Gas, Inc. risultante dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo 1 gennaio – 24 giugno 2018, presentata in aprile 2019. L'utile netto consolidato nel primo semestre 2020 è stato pari a 0,4 milioni di euro (0,5% dei ricavi consolidati) e si confronta con un utile netto di 9,1 milioni di euro del primo semestre 2019 (10,3% dei ricavi consolidati): la riduzione, oltre alle già citate poste straordinarie (costi per donazioni Covid-19 pari a circa 0,7 milioni di euro nel primo semestre 2020 e plusvalenza verso parte correlata pari a 2,3 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019), è principalmente attribuibile alla contrazione del fair value dei titoli in portafoglio. Nel primo semestre 2020 l'utile netto per azione di risparmio è stato pari a euro 0,05936, mentre nullo è stato il risultato netto per azione ordinaria. Nel primo semestre 2019 l'utile netto per azione ordinaria e di risparmio erano stati pari, rispettivamente, a euro 0,42137 ed euro 0,43800. La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2020 è positiva per 95,6 milioni di euro e si confronta con una disponibilità netta al 31 dicembre 2019 di 115,3 milioni di euro. Rispetto al 31 dicembre 2019, il decremento della posizione finanziaria netta (-19,7 milioni di euro) è imputabile alla già citata svalutazione dei titoli in portafoglio (-6,5 milioni di euro), agli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali (-6,9 milioni di euro), oltre che all'esborso per i dividendi pagati a fine aprile 2020 (-9,2 milioni di euro). L'autofinanziamento del semestre è stato quasi completamente assorbito dall'incremento del capitale circolante netto. In particolare, si segnala l'incremento di magazzino nel comparto del Nitinol, sia per effetto delle scorte correlate alla finalizzazione del nuovo reparto tubi di Memry Corporation nello stabilimento di Bethel (CT), sia in seguito ad anticipazioni di acquisti di materia prima e semilavorati per evitare possibili ritardi nella fornitura causa Covid-19. Fluttuazioni analoghe si sono manifestate anche negli approvvigionamenti del settore sicurezza e difesa, con maggiori scorte di palladio. Infine, da notare l'incremento del magazzino anche nella Divisione Specialty Chemicals, in previsione degli ordinativi del secondo semestre. Relativamente al capitale circolante netto, oltre all'incremento di magazzino, si segnala anche la riduzione dei debiti commerciali della Capogruppo e di Memry Corporation, che al 31 dicembre 2019 includevano debiti per investimenti in nuove linee produttive (impianti di laccatura e altri macchinari per il comparto packaging, nonché macchine per la trafilatura dei fili SMA). Si segnalano infine nell'attività di investimento proventi monetari da titoli (+1,3 milioni di euro), al netto delle commissioni di gestione pagate nel semestre (-0,1 milioni di euro) e, nell'attività di finanziamento, debiti finanziari per nuovi contratti di leasing accesi nel semestre (inclusi gli interessi maturati nel periodo) pari complessivamente a -0,4 milioni di euro.

*Impatto dell'epidemia Covid-19 sui risultati al 30 giugno 2020
*Dopo un primo trimestre impattato solo limitatamente dalla crisi Covid-19 e addirittura favorito da movimenti di scorte correlati alla fase emergenziale, il secondo trimestre ha visto il riassorbirsi progressivo di tali movimenti di magazzino, a cui si è sommato il rallentamento di alcuni settori, in particolare quello dei dispositivi medicali in Nitinol e quello delle SMA Industriali: il primo penalizzato dalla sospensione da parte degli ospedali degli interventi differibili (elective surgery), al fine di concentrare risorse sui casi di Covid-19; il secondo impattato dell'effetto negativo della pandemia sulla domanda di smartphone di fascia alta e nel settore automotive. Altri comparti le cui vendite sono state negativamente impattate dal Covid-19 sono stati quello delle pompe da vuoto (minori vendite agli istituti di ricerca e alle università, che hanno rallentato la loro operatività durante il periodo di lockdown) e quello dell'isolamento termico (in particolare, rallentamento della domanda di vacuum bottles e di tubi isolati per applicazioni petrolifere). Per contro, il Covid-19 ha favorito la crescita dei ricavi nei comparti dei dispositivi elettronici (vendite trainate dalla domanda di thermoscanner) e della diagnostica medica (incremento della domanda nel settore della diagnostica per immagini). A contenimento cautelativo dell'epidemia di Covid-19, la sede di Lainate della Capogruppo e lo stabilimento di Roncello di SAES Coated Films S.p.A. sono stati chiusi dal pomeriggio del 24 febbraio al 28 febbraio 2020, anche al fine di predisporre le necessarie misure di contenimento dei rischi e di redigere il protocollo di operatività Covid-19. Successivamente, i due stabilimenti sono tornati in funzione e sempre operativi sono stati gli altri stabilimenti produttivi del Gruppo italiani ed esteri, osservando tutte le disposizioni normative in vigore per garantire la sicurezza degli ambienti lavorativi e favorendo, laddove possibile, il ricorso a modalità di lavoro agile. Si ricorda, inoltre, che in data 26 marzo 2020 il Gruppo ha raggiunto un accordo con le Rappresentanze sindacali relativo al ricorso, per un periodo di nove settimane a partire dal 30 marzo 2020, a strumenti di ammortizzazione sociale previsti dal D.p.c.m. "Cura Italia" del 17 marzo 2020 (CIGO, Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria) per alcuni dipendenti dello stabilimento di Lainate, con un'integrazione salariale sostenuta dall'azienda pari al 40%. Si segnala, infine, che in data 14 maggio 2020 è stata raggiunta un'intesa con le Organizzazioni sindacali per il graduale rientro di tutti i dipendenti nell'unità operativa di Lainate (150 presenze giornaliere a Lainate nei mesi di giugno e luglio, con rotazione di presenza alternata a lavoro agile). A partire da inizio agosto è previsto invece il rientro di tutti i dipendenti, fatti salvi ulteriori provvedimenti normativi emergenziali e compatibilmente con la situazione epidemiologica. A partire da tale data sarà anche avviato un progetto sperimentale di smart working su base volontaria, della durata di 12 mesi, con un massimo di tre giornate settimanali in lavoro agile per ciascun dipendente che aderisce alla sperimentazione. A fronte della pandemia, il Gruppo ha dovuto sostenere spese straordinarie pari a 0,3 milioni di euro: in particolare, costi di sanificazione e adeguamento degli accessi e degli spazi al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori, nonché spese sanitarie di prevenzione e costi di consulenza e formazione. Per contro, il risparmio conseguente al ricorso alla CIGO nello stabilimento di Lainate è stato pari a 0,1 milioni di euro, mentre nelle consociate statunitensi le misure di sostegno messe in atto dal Governo USA per imprese e famiglie, a parziale rimborso di giornate lavorative non effettuate causa Covid-19, hanno consentito una riduzione del costo del lavoro pari complessivamente a 0,2 milioni di euro. Da segnalare, infine, che nel primo semestre SAES Group ha effettuato donazioni del valore complessivo di circa 0,7 milioni di euro a istituti di ricerca e ospedali impegnati in prima linea nella lotta al Covid-19, nonché alla Protezione Civile italiana (i relativi costi sono classificati alla voce "Altri oneri"). L'impatto del Covid-19 sui mercati finanziari ha causato la forte riduzione del fair value dei titoli detenuti dal Gruppo per investimento della liquidità. L'effetto negativo manifestatosi nel primo trimestre si è in parte riassorbito nel secondo quarter riportando la valorizzazione dei titoli al 30 giugno 2020 a un livello corrispondente all'investimento iniziale (ossia, circa 200 milioni di euro).

*Actuator Solutions
*Actuator Solutions GmbH ha sede a Gunzenhausen (Germania) ed è controllata congiuntamente al 50% da SAES e Alfmeier Präzision, gruppo tedesco operante nei settori dell'elettronica e delle materie plastiche avanzate. La joint venture, che a sua volta consolida le società interamente controllate Actuator Solutions Taiwan Co., Ltd. e Actuator Solutions (Shenzhen) Co., Ltd., entrambe in liquidazione già alla fine del 2019, è focalizzata nello sviluppo, produzione e commercializzazione di attuatori che utilizzano leghe a memoria di forma in sostituzione del motore. Si prevede che, per entrambe le controllate asiatiche, il processo di liquidazione si concluda entro la fine dell'esercizio 2020. Actuator Solutions ha realizzato, nel primo semestre 2020, ricavi netti pari a 7,9 milioni di euro, in diminuzione del 28,2% rispetto a 11 milioni di euro nel primo semestre 2019: il calo nel mercato automotive, cominciato già nello scorso esercizio, si è ulteriormente acuito nel primo semestre 2020 a causa della crisi Covid-19, che ha sia impattato negativamente le vendite sul mercato finale, sia provocato incertezza nella catena di fornitura, specialmente in Cina. Da segnalare, tuttavia, come la pandemia abbia costituito per Actuator Solutions anche un'opportunità sul mercato medicale: a fronte di un contratto di sviluppo, assemblaggio e vendita di dispositivi per test diagnostici rapidi Covid-19, sono stati registrati ricavi per un valore complessivo pari a circa 1 milione di euro nel primo semestre 2020. Il risultato netto del semestre è stato positivo per +0,7 milioni di euro, rispetto a una perdita di -0,7 milioni di euro nel primo semestre 2019: nonostante il calo delle vendite, la marginalità è fortemente migliorata, principalmente grazie ai proventi su contratti di ingegnerizzazione stipulati con terze parti, caratterizzati da più alti margini, e alla riduzione delle spese operative conseguente alla messa in liquidazione delle due controllate asiatiche. Si segnala, infine, come la perdita al 30 giugno 2019 includesse oneri straordinari pari a circa 0,4 milioni di euro, correlati a una frode informatica subita nella prima parte dell'anno dalla controllante tedesca. La quota di pertinenza del Gruppo SAES nel risultato del primo semestre 2020 della joint venture è stata pari a +0,4 milioni di euro, (-0,4 milioni di euro, nel primo semestre 2019), ma non è stata rilevata dal Gruppo essendo il patrimonio netto della joint venture tuttora negativo per circa 2,6 milioni di euro (importo consolidato pro-quota al 50%), a fronte di una partecipazione di SAES in Actuator Solutions già completamente azzerata. Si ricorda, inoltre, che al 31 dicembre 2019 si era proceduto ad accantonare un fondo rischi di 0,6 milioni di euro, pari alle risorse finanziarie pro-quota necessarie ad Actuator Solutions nei successivi ventiquattro mesi per continuare la propria attività operativa, alla luce dell'aggiornamento del piano quinquennale del 18 febbraio 2020. Nel corso del primo semestre 2020 il credito finanziario correlato agli interessi maturati nel periodo sui finanziamenti fruttiferi concessi da SAES Nitinol S.r.l. alla joint venture nei precedenti esercizi, pari a 0,2 milioni di euro, è stato svalutato perché giudicato difficilmente recuperabile.

*SAES RIAL Vacuum S.r.l.
*SAES RIAL Vacuum S.r.l., nata a fine esercizio 2015, è controllata congiuntamente da SAES Getters S.p.A. (49%) e Rodofil S.r.l. (51%). La società è specializzata nella progettazione e produzione di camere da vuoto per acceleratori, sincrotroni e collider e coniuga al massimo grado le competenze di SAES nel campo dei materiali, del vuoto e dell'innovazione, con l'esperienza di progettazione, assemblaggio e lavorazioni meccaniche fini di Rodofil, allo scopo di offrire prodotti di assoluta eccellenza e qualità e di competere con successo sui mercati internazionali. SAES RIAL Vacuum S.r.l. ha chiuso il primo semestre 2020 con ricavi pari a 1,8 milioni di euro, in crescita del 50,3% rispetto a 1,2 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019: dopo un primo trimestre fortemente penalizzato dal ritardo di alcuni grandi progetti di ricerca, anche a causa della pandemia Covid-19, negli ultimi mesi il fatturato è aumentato, riportandosi sui livelli progressivi inizialmente previsti. Grazie a tale incremento dei ricavi, il semestre ha registrato sia una marginalità lorda, sia una marginalità operativa in linea con il precedente esercizio e si è chiuso con un leggero utile netto pari a +48 migliaia di euro, rispetto a +29 migliaia di euro al 30 giugno 2019. La quota di pertinenza del Gruppo SAES nel risultato del primo semestre 2020 della joint venture è pari a +23 migliaia di euro (+15 migliaia di euro nel primo semestre 2019).

*Flexterra
*Flexterra, Inc., con sede a Skokie (vicino a Chicago, Illinois, Stati Uniti), è stata costituita a fine 2016 come start-up di sviluppo con l'obiettivo della progettazione, produzione e commercializzazione di materiali e componenti per la realizzazione di display flessibili. Flexterra, Inc. controlla interamente Flexterra Taiwan Co., Ltd. SAES attualmente detiene il 46,73% del capitale sociale della joint venture Flexterra, Inc. Già nel corso del 2019 il progetto Flexterra aveva compiuto forti progressi, seppure con qualche ritardo rispetto alle previsioni iniziali. In particolare, la joint venture ha proseguito le attività di sviluppo sui suoi materiali organici e ha visto la qualifica delle sue formulazioni da parte di un importante produttore taiwanese di OTFT (Organic Thin Film Transistor). L'attività di industrializzazione degli OTFT è in fase avanzata e, seppur in tempi più lunghi rispetto alle stime iniziali, anche a causa della recente crisi Covid-19, dovrebbe essere ultimata dopo l'estate 2020, mentre l'inizio della vera e propria attività di produzione e vendita da parte di Flexterra è atteso per la fine dell'anno. Flexterra, che si qualifica come una joint venture, ha chiuso il primo semestre 2020 con una perdita netta pari a -2 milioni di euro, rispetto a -2,3 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019 (in prevalenza, costi per il personale dipendente impiegato in attività di ricerca e in attività generali e amministrative, consulenze, costi correlati alla gestione dei brevetti e ammortamenti sui beni intangibili, inclusa la proprietà intellettuale). La quota di pertinenza del Gruppo SAES nel risultato del primo semestre 2020 della joint venture è pari a -0,9 milioni di euro (-1,1 milioni di euro al 30 giugno 2019).

A partire dall'1 gennaio 2020, il Gruppo è organizzato nelle seguenti aree tecnologiche di competenza (o "Divisioni"):

  • Divisione Metallurgy (che coincide con il precedente settore operativo Industrial, ad esclusione delle aree di business Solutions for Vacuum Systems, Functional Chemical Systems e getter avanzati per il mercato electronic consumers, questi ultimi precedentemente classificati all'interno del Business Electronic Devices); - Divisione Vacuum Technology (coincidente con l'unità operativa Business Solutions for Vacuum Systems, inclusa nel segmento operativo Industrial); - Divisione Medical (invariata); - Divisione Specialty Chemicals (ossia, getter avanzati per il mercato electronic consumers, classificati all'interno del business Electronic Devices nel precedente esercizio, oltre al comparto Functional Chemical Systems e al business di Flexterra, quest'ultimo in precedenza non allocato); - Divisione Advanced Packaging (invariata). I valori economici relativi al primo semestre 2019 sono stati riclassificati secondo la nuova struttura operativa, per consentire un confronto omogeneo con il 2020.

*Eventi di rilievo intervenuti dopo la chiusura del primo semestre 2020
*In data 22 giugno 2020 è stato firmato dalla Capogruppo un contratto di locazione della durata di sette anni, con decorrenza 1 luglio 2020, rinnovabili per altri sette anni alle medesime condizioni, per l'utilizzo di un'unità immobiliare a uso ufficio a Milano, in Piazza Castello 13, destinata alle funzioni Corporate e di Direzione. Il canone annuo a regime è fissato in 0,3 milioni di euro, ridotto nei primi due anni di locazione, per consentire la fase di avviamento. In data 12 luglio 2020 ha avuto efficacia la revoca dello stato di liquidazione della società E.T.C. S.r.l., deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 15 aprile 2020. In tale data, inoltre, è stata modificata la denominazione sociale di E.T.C. S.r.l. in SAES Innovative Packaging S.r.l. ed è stato modificato l'oggetto sociale della società, consentendo l'assunzione direttamente o indirettamente di interessenze o partecipazioni nell'ambito del packaging e lo scouting di nuove tecnologie nel medesimo settore. Con riferimento all'investimento perfezionato in data 23 giugno 2020 nel Fondo di venture capital EUREKA! in data 14 luglio 2020 si è proceduto con il versamento di un importo pari a 0,1 milioni di euro a titolo di commissioni di sottoscrizione e a copertura dei costi di set-up e delle commissioni di gestione per il periodo 1 luglio - 30 settembre 2020. Il primo investimento, con relativo richiamo di fondi per circa 164 milioni di euro da parte di SAES, è previsto per la seconda metà di settembre 2020. In data 16 luglio 2020 SAES Getters International Luxembourg S.A. ha sottoscritto un prestito convertibile del valore di 3 milioni di dollari a favore della joint venture Flexterra, Inc., da restituirsi per cassa al termine di un periodo prestabilito pari a un anno (maturity date) o antecedentemente, al verificarsi di determinati eventi rilevanti, tra i quali la liquidazione di Flexterra e il cambio di controllo. Sul finanziamento maturerà un interesse annuo pari all'8%. La restituzione, oltre che per cassa, potrà avvenire sotto forma di equity qualora Flexterra dovesse ricorrere ad un aumento qualificato di capitale di valore almeno pari a 6 milioni di dollari prima della maturity date. In tal caso, SAES Getters International Luxembourg S.A. otterrà un numero di nuove azioni pari al quoziente ottenuto dividendo il saldo del finanziamento alla data di conversione per un valore pari all'80% del prezzo per azione pagato dagli altri azionisti all'atto dell'aumento qualificato di capitale. Si segnala che il fair value del portafoglio titoli del Gruppo, costituito principalmente da asset buy&hold, alla data odierna è aumentato di circa lo 0,7% rispetto al valore al 30 giugno 2020.

Evoluzione prevedibile della gestione
*Nei prossimi mesi ci si aspetta una graduale ripresa del mercato medicale verso la fine dell'anno e un recupero più lento nel comparto SMA Industrial, con una particolare attenzione all'andamento del cambio euro-dollaro. Per la rimanente parte dell'anno, ci si attendono due trimestri simili tra loro e in linea con il secondo quarter 2020, a tassi di cambio medi equivalenti a quelli del primo semestre.
I dati sono tratti dalla Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 (comprendente il bilancio consolidato semestrale abbreviato, la relazione intermedia sulla gestione e l'attestazione prevista dall'articolo 154-bis, comma 5 del TUF), approvata dal Consiglio di Amministrazione di SAES Getters S.p.A. in data odierna e già trasmessa alla Società di revisione per l'assolvimento degli obblighi di competenza. Tale documento, unitamente agli esiti delle verifiche di revisione, sarà messo a disposizione del pubblico sia sul sito internet della Società (www.saesgetters.com/it/investor-relations/documenti-finanziari), sia sul meccanismo di stoccaggio centralizzato 1Info (www.1info.it) in data 11 settembre 2020. * Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari dichiara che, in conformità a quanto previsto dal secondo comma dell'articolo 154-bis, parte IV, titolo III, capo II, sezione V-bis, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, le informazioni finanziarie contenute nel presente documento corrispondono alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

(GD - www.ftaonline.com)