La seduta odierna si è conclusa con un nulla di fatto per Saipem che si è fermato sui valori del close di ieri a 2,24 euro, con oltre 12 milioni di azioni scambiate, al di sotto della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 13 milioni di pezzi.

Saipem non è riuscito a beneficiare in alcun modo nè del rialzo del Ftse Mib, nè degli spunti positivi del petrolio, diversamente da quanto accaduto per ENI e Tenaris che hanno guadagnato rispettivamente il 7,3% e lo 0,76%.

Il titolo non è stato certo sostenuto dalle indicazioni arrivate dal Credit Suisse che oggi ha ribadito la sua strategia bearish.

Gli analisti infatti hanno reiterato la raccomandazione "underperform" su Saipem, con un prezzo obiettivo a 2,1 euro, valore che si colloca al di sotto delle quotazioni correnti di Borsa.

La banca elvetica ricorda che la divisione drilling offshore è stato il driver che ha contribuito all'Ebitda di Saipem nell'ultima fase di ciclo economico negativo, ma ora questo business non è messo così bene secondo gli analisti.

Da ricordare che cattive notizie per il titolo sono arrivate ieri da Jefferies che ha deciso di cambiare la sua strategia da "buy" a "hold", con un prezzo obiettivo ridotto da 5,5 a 2,3 euro.

Gli analisti hanno rivisto al ribasso anche le stime sull'utile per azione, tagliate del 73% per quest'anno e del 50% per il prossimo.