Al pari di quanto accaduto ieri, quando la giornata si è conclusa con un frazionale rialzo dello 0,09%, anche oggi Saipem ha terminato gli scambi poco al di sopra della parità, rimanendo più indietro rispetto agli altri titoli del settore oil.

Il titolo si è fermato a 4,556 euro, con un progresso dello 0,26% e oltre 5 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 6,7 milioni di pezzi.

Saipem non ha beneficiato del recupero del petrolio che sta allungando il passo oltre quota 55,5 dollari al barile, e non ha trovato sostegno neanche nelle indicazioni bullish di alcune banche d'affari.

Oggi gli analisti di Banca Akros hanno ribadito la raccomandazione "buy" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 6,4 euro.

Gli analisti giudicano positivamente la notizia del nuovo probabile contratto E&C onshore in Nigeria, dopo che Saipem ha firmato una lettera di intenti con Nigeria LNG Limited per confermare la joint venture SCD come preferred bidder e per comunicare la sua intenzione di assegnare alla stessa SCD, il contratto EPC  per il progetto Nigeria LNG Train 7.

Gli analisti di Equita SIM ieri hanno segnalato che in caso di aggiudicazione definitiva, il contratto rappresenta un'ulteriore assegnazione significativa per Saipem.

La stessa permetterebbe di incrementare ancor più la raccolta ordini e migliorare la visibilità sul 2020-2021.
In attesa di novità anche la SIM milanese mantiene una view bullish su Saipem, con un rating "buy" e un target price a 5,6 euro.