L'ondata di vendite che si è abbattuta oggi su Piazza Affari non ha lasciato scampo neanche a Saipem.
Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un rally di quasi il 5%, oggi è tornato nel mirino dei ribassisti.

A fine giornata Saipem si è fermato a 3,465 uro, con un affondo del 3,64%, mostrando così maggiore debolezza rispetto al Ftse Mib.

Il titolo oggi è stato condizionato dal ribasso del mercato, ma anche dall'affondo del petrolio che, dopo aver toccato i minimi di dicembre 2018 ha più che dimezzato le perdite e ora scende del 2,16% a 47,5 dollari al barile.

Saipem intanto non ha trovato grande sostegno nei numerosi giudizi positivi espressi dai broker sui conti del 2019 diffusi ieri dal gruppo.

Mediobanca Securities ha confermato la raccomandazione "outperform", con un prezzo obiettivo a 5,9 euro, dopo che i risultati dello scorso anno sono stati leggermente superiori alle sue attese.

Berenberg parla invece di conti solidi nel quarto trimestre, alla luce dei quali ha reiterato il rating "buy" su Saipem, con un target price a 5,4 euro.

Il titolo è da comprare anche secondo Banca Akros che ha un fair value ancora più alto a 6,4 euro.
Per gli analisti i risultati conseguiti dal gruppo lo scorso anno sono stati migliori delle attese, grazie principalmente a margini superiore al previsto nella divisione E&C offshore e in quella del drilling offshore.

Bullish anche la view di Jefferies che mantiene ferma la raccomandazione "buy", con un prezzo obiettivo a 5,5 euro.
Il broker ha apprezzato i numeri di Saipem, evidenziando che la guidance per quest'anno è in linea con il consenso e contiene giustamente una sana dose di cautela.