Anche la giornata odierna non ha riservato nulla di buono per i titoli del settore oil a Piazza Affari.
Le vendite hanno continuato a dominare la scena, malgrado il tentativo di recupero del petrolio che sta provando a recuperare terreno al di sopra di area 58 dollari al barile.

Ad avere la peggio nel comparto oggi è stato Tenaris che ha perso terreno per la quinta seduta di fila.

Il titolo, dopo aver ceduto un frazionale 0,05% ieri, ha perso l'1,78% oggi a 10,195 euro, con oltre 5,7 milioni di azioni scambiate, al di sopra della media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4,45 milioni di pezzi.

Si è difeso meglio Saipem che, reduce da un calo più contenuto ieri di poco meno di mezzo punto percentuale, oggi ha terminato le contrattazioni a 4,4 euro, in flessione dello 0,68%, con quasi 4,5 milioni di azioni trattate, ben al di sotto della media mensile di circa 7,8 milioni di pezzi.

Saipem e Tenaris oggi non hanno beneficiato in alcun modo delle indicazioni bullish arrivate da Bernstein.
Gli analisti di quest'ultimo hanno deciso di avviare la copertura su Tenaris con una raccomandazione "outperform" e un prezzo obiettivo a 14,1 euro.

Il broker segnala che il titolo scambia a sconto del 20% ed è eccessivamente penalizzato, considerata la qualità del bilancio di Tenaris e la sua posizione di vantaggio rispetto al resto del settore.

Bernstein ha inoltre avviato la copertura su Saipem con lo stesso rating "outperform" e un target price a 6,2 euro.
Anche in questo caso il titolo è a forte sconto rispetto al settore di riferimento, con un gap di circa il 25%.

Saipem, che per gli analisti è una società leader nell'E&C, è la prima scelta di Bernstein per puntare sull'offshore e sul LNG.