Saipem si è aggiudicata un nuovo contratto per Front End Engineering Design (FEED) per una nuova raffineria a Hoima, in Uganda. L'assegnazione da parte di Albertine Graben Refinery Consortium è il risultato dell'accordo tra il Consortium e il Governo dell'Uganda. La raffineria, progettata per una capacità di 60.000 di greggio al giorno, costituirà un polo per i prodotti raffinati destinati al mercato dell'Africa Orientale, contribuendo così alla crescita economica della regione.

In una nota di approfondimento al post su Linkedin dell'azienda riportato sopra si evidenzia che il Cliente è Yaatra Africa e che il Valore del FEED assegnato a Saipem è di circa 68 milioni di dollari. La Durata di completamento del FEED è prevista in 17 mesi e fin dalla fase di FEED verranno impiegati fornitori e personale ugandese. Il Valore del futuro eventuale EPC potrebbe essere di 4 miliardi di dollari e l'Entrata in produzione della raffineria è prevista per il 2020.Il progetto è rivolto a creare una maggiore indipendenza per il mercato domestico ugandese e alla riduzione dell'importazione di petrolio e prodotti raffinati da altri paesi.

Per Saipem l'Uganda rappresenta accesso ad un nuovo mercato e il contratto rappresenta un importante posizionamento in Africa orientale, area geografica che non rientra tra i mercati consolidati di Saipem (che tradizionalmente si collocano in Africa settentrionale e in Africa centro occidentale con Nigeria, Congo, Angola).

Il contratto FEED è successivo a un precedente e propedeutico accordo (Project Framework Agreement) sottoscritto ad aprile 2018 per Saipem da Maurizio Coratella, capo divisione E&C Onshore, tra AGRC-Albertine Graben Refinery Consortium (un consorzio composto da Baker Hughes General Electric (BHGE), YAATRA Africa, LionWorks Group e Saipem SpA), il Ministero dell'Energia e dello Sviluppo Minerario dell'Uganda (MEMD -Uganda Ministry of Energy and Mineral Development) e la compagnia petrolifera Nazionale Ugandese (UNOC-Uganda National Oil Company).