Anche la seduta odierna non ha riservato nulla di buono per Salini Impregilo che dopo aver ceduto oltre il 2,5% ieri, ha continuato a perdere pesantemente terren oggi.

Il titolo in realtà ha avviato gli scambi in deciso rialzo, arrivando a segnare un massimo intraday a 1,805 euro, con un rally di oltre il 3,5%.

Al giro di boa però Salini Impregilo ha iniziato ad indietreggiare, con una progressiva accelerazione al ribasso che lo ha portato a chiudere gli scambi a ridosso dei minimi intraday.

Il titolo si è fermato a 1,684 euro, con un affondo del 3,33% e volumi di scambio da capogiro, con oltre 21,5 milioni di azioni trattate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a poco meno di 1 milione di pezzi.

Gli scambi odierni sono stati circa il triplo di quelli della vigilia, quando Salini Impregilo ha avviato l'aumento di capitale da 600 milioni di euro, senza diritto di opzione, a supporto del Progetto Italia.

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L'operazione si è conclusa con successa e il prezzo di emissione delle nuove azioni è di 1,5 euro, al massimo della forchetta indicata.

Salini Impregilo ha comunicato post aumento di capitale la struttura dell’azionariato vede Salini Costruttori con una quota del 44,91%, Cassa Depositi e Prestiti con il 18,7%, Intesa Sanpaolo e Unicredit con il 5,26% ciascuno e Banco BPM con lo 0,67%.

La quota destinata al mercato è stata confermata a 150 milioni di euro, nonostante una domanda nettamente superiore all’offerta.