Samsung Electronics ha comunicato domenica di avere venduto diverse partecipazioni per liberare liquidità necessaria a investimenti nel suo core business. Il colosso sudcoreano, passato dal record storico in agosto sul listino di Seoul al recente tracollo (dovuto al recall di 2,5 milioni di Galaxy Note 7 a rischio incendio), ha ceduto circa la metà del pacchetto detenuto nell'olandese Asml Holding, l'intero 4,2% di Seagate Technology, lo 0,7% della connazionale Sharp e il 4,5% di Rambus. Un portavoce di Samsung ha spiegato a Reuters che l'incasso totale delle dismissioni è stato superiore a 1.000 miliardi di won (pari a poco meno di 800 milioni di euro), ma non è entrato nel merito delle singole quote. Samsung Electronics ha chiuso la seduta con un balzo del 2,03% a Seoul, a fronte del progresso dello 0,97% del Kospi.

(RR)