Seagate Technology è arrivata a guadagnare il 13% al Nasdaq nel mercato esteso (la seduta di lunedì si era chiusa con un progresso limitato allo 0,33%) dopo che il produttore di hard disk di Cupertino, in California (ma con domicilio fiscale in Irlanda), ha annunciato l'ampliamento della ristrutturazione che comporterà un taglio del 14% del suo organico complessivo, con l'eliminazione di 6.500 posti di lavoro. In precedenza Seagate aveva comunicato l'intenzione di licenziare 1.600 addetti, pari al 3% della forza lavoro. Parallelamente Seagate ha comunicato risultati preliminari per il trimestre chiuso lo scorso 1° luglio segnati da 2,65 miliardi di vendite, contro 2,34 miliardi del consensus di Bloomberg.

(RR)