Accelera ulteriormente l'azionario italiano ed europeo nel pomeriggio dopo il tweet del presidente Usa Donald Trump *che ha annunciato un incontro con il leader cinese Xi Jinping al G20 del Giappone (28-29 giugno) riavviando "formalmente" i negoziati per un accordo commerciale con la Repubblica Popolare. In precedenza i mercati europei erano già stati fortemente incoraggiati al rialzo dalle parole di Mario *Draghi, numero uno della Bce, che ha mostrato decise aperture a eventuali nuovi stimoli monetari che potrebbero concretizzarsi in tagli ulteriori dei tassi d'interesse o anche in un nuovo quantitative easing.

Il *Ftse Mib *guadagna in chiusura il 2,46% e il Ftse Italia All Share il 2,28 per cento. Gli acquisti premiano anche le maggiori piazze finanziarie europee e i maggiori indici azionari USA. All'attenzione del mercato rimangono i prossimi esiti delle previste riunioni di politica monetaria di Fed, BoJ e BoE in settimana, ma il cattivo dato di stamane dello Zew tedesco sul sentiment economico nazionale non ha spaventato troppo i mercati che hanno accelerato decisamente al rialzo.

Forti acquisti premiano anche i titoli del debito pubblico UE con il *rendimento del debito italiano a dieci anni *che cede addirittura 21 punti base riportandosi al 2,11 per cento. In calo di ben 8 punti base anche lo yield del Bund tedesco decennale che si attesta a quota -0,32 per cento. Lo spread BTP/Bund di conseguenza flette a 243 punti base.
Sul fronte politico, resta ancora ambigua, se non contrastata, la posizione del governo italiano con la Lega che aumenta la pressione per un taglio delle tasse sul ministro dell'Economia Giovanni Tria. Il vicepremier Matteo Salvini ha cercato la sponda statunitense con una visita all'amministrazione Trump da tempo vicina all'Italia e avversa all'Europa attuale (e forse all'Europa tout court). Da notare che in un tweet odierno lo stesso Trump ha duramente condannato i cali dell'euro sul dollaro seguiti alle parole di Draghi, lamentando una concorrenza valutaria sleale portata avanti da anni insieme alla Cina (e dimenticando la politica monetaria ultraespansiva passata e recente della Fed).