*SeSa rimbalza dal rosso di metà mattinata (minimo a 29,15 euro) e accelera al rialzo, terminando la seduta di ieri a 32,95 euro, +8,03% (oggi in avvio -1,2% a 32,55 euro). *La controllata Var Group, leader nei servizi e nelle soluzioni ICT per le imprese, ha comunicato di aver registrato un'"Impennata di richieste di supporto digitale da parte delle imprese italiane". Nella prima settimana dall'estensione della zona di contenimento del corona virus a tutto il territorio italiano, Var Group registra un +60% delle richieste di consulenza per l'implementazione sicura dei collegamenti da remoto e accesso sicuro alle reti aziendali in smart working; un +70% delle richieste per il supporto e l'implementazione di soluzioni di collaboration; un +48% della richiesta di dispositivi mobili.

Giovedì scorso SeSa ha comunicato di aver chiuso i conti al 31 gennaio 2020 (ovvero al termine dei primi nove mesi dell'esercizio 2019-2020) con ricavi in rialzo del 17,3% a/a a 1,34 miliardi di euro, EBITDA a 69,5 milioni (+30,3% a/a con margine pari al 5,17% rispetto al 4,65% al 31 gennaio 2019) e utile netto di pertinenza del gruppo a 28,7 milioni (+29,5% a/a).

*SeSa, che è operatore di riferimento in Italia nel settore delle soluzioni IT *a valore aggiunto per il segmento business, potrebbe trarre beneficio dall'emergenza coronavirus dato che quest'ultima probabilmente determinerà un'accelerazione nella "trasformazione digitale del Paese, dei propri clienti e dei partner".

L'analisi del grafico di SeSa evidenzia la massiccia correzione originata dal record storico del 18 febbraio a 58,30 euro (-43% sulla chiusura di ieri) e la violazione degli importanti riferimenti a 31,50/32,00. Il titolo sta ora testando l'ex resistenza a 29,50 circa, ora supporto decisivo per scongiurare l'affondo verso 24,55 (minimo del giugno scorso) e soprattutto sui 21,80 (minimi di fine 2018 e sostegni determinanti nel lungo periodo). Primi segnali positivi al superamento di 36/37, mentre una stabilizzazione oltre 41/43 creerebbe le condizioni per il riavvicinamento ad area 50 e quindi al record storico.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)