Similitudini grafiche tra Gefran, Maire T. e Mediaset. Tutti questi tre titoli hanno messo a segno nelle ultime settimane un deciso rimbalzo che e' stato interrotto da una fase sostanzialmente laterale. Come sempre accade durante la realizzazione di un movimento orizzontale si manifesta l'incertezza sulla via che intende seguire il mercato. E' infatti molto difficile dire a priori se il trading range di dimostrera' solo una pausa del trend precedente o l'inizio di una sua inversione. A volte lo studio dei volumi puo' essere d'aiuto nella interpretazione della fase laterale (se la fase laterale segue come in questo caso un uptrend se i volumi salgono durante le porzioni al rialzo della fase laterale stessa e' probabile che si tratti di una pausa, se invece i volumi calano durante le porzioni al rialzo all'interno del trading range aumenta il rischio che si stia preparando una inversione al ribasso), ma l'unico modo per gestire con relativa sicurezza queste situazioni e' quello di armarsi di pazienza e attendere la rottura di uno dei due estremi dell'intervallo per scommettere poi operativamente nella direzione della rottura. Nel caso di Gefran e' visibile un potenziale doppio massimo (picco del 25 e 25 gennaio a 8,47 e del 7 marzo a 8,49), figura ribassista che verrebbe tuttavia completata solo sotto il minimo del 5 febbraio a 7,50 (violazione da confermare in chiusura di seduta), area dove transita anche la media mobile esponenziale a 200 giorni. Sotto quei livelli attesi movimenti in area 6,50 euro circa. La tenuta di 7,50 e la rottura di 8,20 potrebbero portare ad un nuovo test di area 8,50. Sopra quei livelli il target si sposterebbe a 9,50 circa. Anche Mediaset ha disegnato dal 20 febbraio in area 2,90 un potenziale doppio massimo. In questo caso la figura troverebbe conferma con la violazione del minimo del 13 marzo a 2,68. In quel caso target a 2,50 euro circa, allineato con i minimi di febbraio. Supporto successivo, critico anche in ottica di medio periodo, a 2,42/43, base della fase laterale che si e' sviluppata negli ultimi mesi, dai minimi di settembre 2018. Sopra area 2,90 invece diverrebbe possibile il test del top di luglio 2018 a 3 euro circa. Oltre area 3,00/02 tutta la fase laterale disegnata dai minimi di settembre in area 2,43 si dimostrerebbe un ampio "doppio minimo", figura capace di fare da base a movimenti verso 3,70/75 circa. Maire Tecnimont ha disegnato una fase laterale da gennaio compresa tra i 3,36 e i 3,68 euro circa. All'interno di questa fascia si sono registrati aumenti di volumi durante le flessioni e diminuizioni di volumi durante i rialzi, quindi e' marginalmente piu' probabile che quello in preparazione sia un "doppio massimo", figura ribassista, piuttosto che un "rettangolo", figura di continuazione del precedente uptrend. Sotto area 3,36 l'ipotesi ribassista si dimostrerebbe quella vincente, con obiettivi sui minimi di dicembre a 2,98 euro circa. Oltre 3,68 invece il quadro grafico prospetterebbe il test dei massimi di novembre a 4,08 euro circa.