La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).
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Trevi Finanziaria Ind*

Trevi Finanziaria Ind (+0,67%) tenta di lasciarsi alle spalle la trend line che scende dai massimi di inizio 2018, a 0,31 circa. Solo il deciso superamento di questo ostacolo verrebbero dimostrate le intenzioni di crescita per obiettivi a 0,3680 circa, massimi allineati di settembre e dicembre 2018 e riferimento strategico nel medio termine. Resistenza successiva a 0,39 circa. Sotto 0,2870 rischio di deterioramento verso area 0,24.
-Target: 0,39 euro
-Negazione: 0,2870 euro
-RSI (14): neutrale

Saipem

Saipem (+2,91%) rimbalza energicamente dopo il test a 4,55 circa della media mobile esponenziale a 50 giorni. Servirà tuttavia il superamento di un ostacolo determinante a circa 5 euro, pari al 78,6% di ritracciamento del ribasso dal top di ottobre 2018 a 5,52 per riattivare la corsa verso il punto di origine del movimento, a 5,52 appunto. Diversamente sarà elevato il rischio di violazione di 4,55 per target negativi a 4,37, gap del 28 febbraio.
-Target: 5,52 euro
-Negazione: 4,55 euro
-RSI (14): neutrale

Poste Italiane

Poste Italiane (-0,61%) si mantiene a ridosso dei recenti record a 9,57 circa confermando l'impostazione positiva che potrebbe proseguire in territorio inesplorato oltre i 10 euro. Tuttavia, l'ipercomprato presente sui principali oscillatori grafici potrebbe favorire improvvise prese di beneficio che assumerebbero toni preoccupanti solo sotto 8,44 euro, picco di maggio 2018 e punto di passaggio della media mobile esponenziale a 50 sedute.