La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Banca Ifis

Banca Ifis (+2,07%) si muove sui livelli di chiusura di giovedì scorso a 14,30, a circa metà del range disegnato nella seduta di venerdì. Solo oltre 14,80 euro il titolo potrebbe ambire ai massimi di novembre a 16,20 euro ed eventualmente ad area 16,50, base del gap dell'11 marzo. Oltre questo limite invierebbe segnali di forza validi anche nel medio termine per obiettii a 19,30 e 21,30 circa. Sotto area 13,70 invece atteso il ritorno a 13,20 circa.
-Target: 16,50 euro
-Negazione: 13,70 euro
-RSI (14): neutrale

Giglio Group

Giglio (+7,25%) reagisce con forza dal supporto orizzontale a 2,74, più volte messo sotto pressione negli ultimi due mesi, salendo fino a quota 3, dove transita la trend line che scende dal picco di luglio. Conferme oltre questo riferimento permetterebbero ai prezzi di tornare ad attaccare la resistenza a 3,48/3,50 euro, determinante per rivedere i massimi di inizio anno a 4,08 euro. Al contrario, discese sotto 2,74 comprometterebbero le aspettative di crescita mettendo nel mirino i supporti in area 2,50.
-Target: 3,48 euro
-Negazione: 2,74 euro
-RSI (14): neutrale

Nexi

Nexi (+3,32%) tonica a inizio ottava, dimostra di possedere energie per traguardare obiettivi a 12,40 circa, ottenuti mediante la tecnica del raddoppio del canale (che sale dai minimi di maggio). La presenza di una divergenza ribassista tra il grafico dei prezzi e l'RSI a 14 periodi aumenta tuttavia il rischio che dagli attuali recordtoccati a 11,538 possa svilupparsi una pausa correttiva. Discese sotto 10,78 anticiperebbero il test a 10 circa della media mobile a 50 sedute, riferimento critico nel medio breve termine.