La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Retelit

Reazione degna di nota per Retelit (+7,26%) che rimbalza dal supporto a 1,53 (linea che sale dai minimi di giugno 2019) riaffacciandosi in area 1,63/1,64, punto di passaggio della media mobile a 50 sedute. Solo una vittoria su questo ostacolo lascerebbe correre i prezzi fino ai massimi di novembre a 1,87 ed eventualmente verso obiettivi a 2,078, top del 2018. L'incapacità di superare area 1,64 costituirebbe invece un elemento di debolezza che potrebbe anticipare la violazione della trend line citata. -Target: 1,87 euro -Negazione: 1,53 euro -RSI (14): neutrale

Banca Generali

Banca Generali (+3,34%) ha reagito con forza dal test a 27,95 euro della base del canale che contiene il movimento dai minimi di fine 2018. Il movimento rialzista di fondo verrebbe però riattivato solo oltre i massimi di novembre a 32,10 euro, per target a quota 33, massimi del 2015. Segnali in questo segno giungerebbero oltre area 31. Le ambizioni di crescita verrebbero rinviate sotto 27,95, preludio a casi verso 26,44 almeno. -Target: 33 euro -Negazione: 27,95 euro -RSI (14): neutrale

Banca Ifis

Banca Ifis (+1,64%) sale oltre la linea che scende dai massimi di novembre, a 14 euro ma dovrà lasciarsi alle spalle anche gli ostacoli presenti a 14,60/14,70 per tornare a crescere e ambire a un nuovo test dei massimi autunnali a 16,20 euro. Indicazioni negative giungerebbero invece sotto area 13,50, linea che sale dai minimi di giugno. La violazione di questo limite comprometterebbe il sentiero di crescita di medio termine. -Target: 16,20 euro -Negazione: 13,50 euro -RSI (14): neutrale