La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Elica

Nuovo sprint per Elica (+8,92%), che sale ad attaccare i massimi di novembre a 3,52 euro dimostrando di possedere le energie necessarie per procedere verso target a 3,85 e 4 euro, massimi pluriennali del 2007. L'ipotesi rialzista perderebbe valore solo nel caso di discese sotto area 2,86/2,90, minimi di inizio anno, ex resistenza rappresentata dai top del 2017 e punto di passaggio della media mobile esponenziale a 50 sedute. In tal caso atteso un affondo in area 2,40/2,50.

  • Target: 3,85 euro
  • Negazione: 2,90 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Unieuro

Unieuro (+1,73%) ha finalmente ricoperto il gap lasciato aperto il 14 novembre a 14,24 euro, allungandosi in direzione degli ostacoli a 14,58/14,60, top di novembre e trend line che scende dai massimi di maggio 2018. Una vittoria su questo ostacolo farebbe pensare a un tentativo di inversione del trend precedente per target a 15,50 almeno. Indicazioni negative invece se il titolo dovesse scivolare sotto 13 euro, per target negativi a 12,50.

  • Target: 14,58 euro
  • Negazione: 13 euro
  • RSI (14): neutrale

Banca Ifis

Banca Ifis (+3,06%) sale oltre i massimi di dicembre a 14,80 euro in direzione dei top dello scorso autunno a 16,20 euro. Il superamento di questo limite permetterebbe al titolo di riaffacciarsi sulla base del gap ribassista dello scorso 11 marzo a 16,70 euro. Sviluppi positivi giungerebbero oltre questo riferimento per target a 17,46 euro e 19,21 euro. Indicazioni negative giungerebbero invece sotto area 13,50, linea che sale dai minimi di giugno. La violazione di questo limite comprometterebbe il sentiero di crescita di medio termine.