La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Aeffe

Aeffe (+5,19%) si allontana dal supporto testato ieri a 1,50 circa e ricopre un piccolo gap ribassista apertosi venerdì scorso a 1,612. Segnali convincenti di ripresa giungerebbero oltre 1,74 per obiettivi in area 2. Nella direzione opposta, sotto area 1,50 sarebbe invece elevato il rischio di rivisitazione dei minimi di ottobre a 1,312.

  • Target: 2 euro
  • Negazione: 1,50 euro
  • RSI (14): neutrale

Digital Bros

Digital Bros (+3,85%) si allontana dai supporti a 12 circa, minimi di fine dicembre messi sotto assedio nelle ultime settimane, avvicinandosi a un importante banco di prova a 13,45 circa. Oltre questo ostacolo, lato superiore del canale che scende dai massimi di novembre, si aprirebbero spazi di crescita verso tali massimi, allineati a 15,54 euro a quelli del 2017. La rottura di questo limite proietterebbe i prezzi sui record del 2016 a 16,79 euro. Segnali di debolezza invece sotto 12 euro preludio a un affondo sui 10 euro circa, per il test della linea che sale dai minimi di giugno.

  • Target: 16,80 euro
  • Negazione: 12,10 euro
  • RSI (14): neutrale

Interpump

Interpump (+6,68%) torna a crescere con decisione dopo l'affondo della scorsa ottava. Il ritorno sopra area 27,80/28 euro permetterebbe di cancellare i recenti ribassi prospettando un riavvicinamento ai massimi toccati tra fine dicembre e inizio anno a quota 30. Sviluppi positivi giungerebbero poi oltre questo limite per 31,20 euro. L'incapacità di tornare sopra area 28 comporterebbe invece una estensione della fase correttiva verso almeno 24,12, minimi allineati di agosto e ottobre.