La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Digital Bros

Digital Bros (-7,22%) perde terreno dopo l'accelerazione rialzista scaturita dalla rottura a 12,65 circa della trend line tracciata dai massimi di novembre. Solo una stabilizzazione al di sopra di 13,24 circa, massimi di inizio febbraio, favorirebbe un allungo verso area 15,54, massimi del 2019 allineati a quelli del 2017. La rottura di questo limite proietterebbe poi i prezzi sui record del 2016 a 16,79 euro. Segnali di debolezza invece sotto 12 euro preludio a un affondo sui 10 euro circa, per il test della linea che sale dai minimi di giugno.

  • Target: 16,80 euro
  • Negazione: 12,10 euro
  • RSI (14): neutrale

Nexi

Nexi (+1,45%) torna a crescere dopo lo scivolone di giovedì. La permanenza sopra 15,90 permetterebbe di scongiurare il dispiegamento degli effetti del bearish engulfing disegnato nelle ultime sedute a ridosso dei record a 16,91 euro. Discese sotto 15,90 potrebbero essere un primo segnale di debolezza che troverebbe poi conferma sotto 13,60 circa.

  • Target: 17 euro
  • Negazione: 13,60 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Elica

Elica (-2,17%) ha esteso la flessione intrapresa dai massimi di febbraio a 3,90 circa fino a intercettare un duplice supporto a 3,33, media mobile a 50 sedute e linea che sale dai minimi di fine ottobre. Eventuali reazioni da questi livelli dovranno spingersi al di sopra di 3,60 per credere in un nuovo attacco della resistenza a 3,90, oltre la quale verrebbe rilanciato l'uptrend verso obiettivi a 4,10 e 4,35. Sotto 3,33 resterebbe solo area 3,20 a scongiurare un affondo sui supporti critici in area 2,86/2,90, minimi di inizio anno ed ex resistenza rappresentata dai top del 2017.