La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Ascopiave

Ascopiave (+3,65%) perde quota dopo un avvio positivo. Il titolo fatica a dare seguito alla reazione avviata venerdì da 2,75 circa. Saranno necessari movimenti oltre 3,50 per allentare le tensioni e permettere ai prezzi di risalire la china verso area 3,98/4, per la chiusura del gap del 9 marzo. Sotto 2,75 attesi nuovi cali verso 2,40/2,45 almeno.

  • Target: 4 euro
  • Negazione: 2,75 euro
  • RSI (14): ipervenduto

Ubi Banca

Nuovo pesante ribasso per Ubi Banca (-10,65%) che non riesce a conservare i supporti della scorsa ottava in area 2,20 e accelera in direzione dei minimi di agosto 2019 a 2,04 euro circa. Serviranno reazioni decise, oltre 2,75 circa, per sperare nella ricopertura del gap ribassista del 9 marzo con lato alto a 3,12.

  • Target: 3,12 euro
  • Negazione: 2,04 euro
  • RSI (14): neutrale

Stmicroelectronics

Stm (-9,37%) ha dimezzato il suo valore di borsa in circa un mese, passando da 29,44 euro di inizio febbraio a 15,31 euro di oggi, livello più basso dalla scorsa estate. La discesa potrebbe tuttavia estendersi fino al test, a circa 12,80/12,90, dei minimi dello scorso maggio e della trend line che sale dal 2016 prima di trovare una base dalla quale tentare una nuova reazione. Target di un ipotetico rimbalzo a 19,90/20 circa.

  • Target: 19,90 euro
  • Negazione: 15,31 euro
  • RSI (14): ipervenduto

Snam

Snam (+0,37%) è crollato sotto la base del canale crescente disegnato dai minimi del 2001, a 3,56 circa, ma continua a muoversi a ridosso della stessa. Per allentare le tensioni ribassiste le quotazioni dovranno riportarsi stabilmente oltre 3,60, per movimenti verso 4,20/25. Sotto 3,18 euro rischio di estensione del ribasso verso i 2,90 euro, poi target fino a 2 euro.

  • Target: 4,20 euro
  • Negazione: 3,18 euro
  • RSI (14): ipervenduto

Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo (-9,75%) sprofonda verso i livelli di giugno a 1,20 circa. Sotto questo riferimento supporti a 1,05 circa poi a 0,84/0,85, minimi allineati del 2011 e 2012. La condizione estrema di ipervenduto potrebbe tuttavia favorire reazioni temporanee verso gli ex supporti definiti dai minimi del 2016, a 1,52 circa, ma solo oltre area 1,80 si allenterebbero le pressioni negative.

  • Target: 1,52 euro
  • Negazione: 1,20 euro
  • RSI (14): ipervenduto

(CC - www.ftaonline.com)