La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Diasorin

Dietro front per Diasorin (-1,33%) dopo il test il 20 marzo di nuovi record assoluti in area 130. Discese sotto 108 anticiperebbero una rivisitazione di 96 euro circa, minimi di marzo allineati a quelli di ottobre. Una stabilizzazione al di sopra di area 120 creerebbe le premesse per proseguire la corsa verso quota 150.

  • Target: 150 euro
  • Negazione: 96 euro
  • RSI (14): neutrale

Enel

Enel (-0,33%) interrompe la reazione avviata dai supporti in area 5,20 dopo aver ricoperto il gap del 9 marzo a 6,42 euro. Una stabilizzazione sopra quota 6 potrebbe favorire un allungo verso 6,70/7,00 euro, stemperando le recenti tensioni. Al contrario, il cedimento dei 5,20 euro comporterebbe una estensione della correzione verso supporti in area 4,70 e 4,50 euro.

  • Target: 7 euro
  • Negazione: 5,20 euro
  • RSI (14): neutrale

Exor

Exor (+3,53%) estende il rimbalzo avvicinandosi ai primi ostacoli presenti tra 47 e 50 euro. Oltre quest'area possibile alluno verso 59,40 circa, media mobile a 50 giorni. Discese sotto quota 35, minimi di marzo allineati ali livelli dell'autunno 2016, favorirebbero invece ulteriori approfondimenti in direzione di target negativi in area 29/30.

  • Target: 59,4 euro
  • Negazione: 35 euro
  • RSI (14): neutrale

Giglio Group

Giglio (+34,56%) si allontana con forza dal supporto orizzontale a 1,44 circa, allungandosi anche oltre la media mobile a 50 sedute in transito a quota 2. Il superamento di questo elemento permette di allentare le tensioni favorendo il ritorno in area 2,53/2,55. Al contrario, discese sotto 1,44 comprometterebbero le aspettative di crescita mettendo nel mirino nuovi record negativi ipotizzabili a 1 euro circa.

  • Target: 2,55 euro
  • Negazione: 1,44 euro
  • RSI (14): neutrale

Cnh Industrial

Cnh Industrial (+3,74%) tenta di riposizionarsi sopra i bottom del 2016 a 5,20 circa, dopo aver avvicinato i record storici a quota 4,75. La reazione è per il momento insufficiente e sarà necessario un notevole sforzo per inviare segnali di miglioramento: oltre quota 6,75 possibile allungo verso 7,40 euro. Conferme negative invece sotto 5 invece preludio alla violazione di 4,75 per obiettivi negativi a 4,50 euro almeno.

  • Target: 6,75 euro
  • Negazione: 5 euro
  • RSI (14): ipervenduto

(CC - www.ftaonline.com)