La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

It Way

It Way (+29,33%) mette il turbo e riattiva il rally lanciandosi oltre i recenti massimi a 1,25 euro. Atteso ora il test di target a 1,50, massimo di inizio 2018. Eventuali flessioni fino a quota 1 non disturberebbero l'ascesa dei prezzi, fornendo invece una solida base dalla quale proseguire la corsa. Segnali di debolezza invece sotto area 0,70 e alla violazione di 0,513 euro.

  • Target: 1,50 euro
  • Negazione: 1 euro
  • RSI (14): ipercomprato

IMMSI

Fase incerta per IMMSI (+2,72%) nonostante il rialzo. Il titolo dovrà infatti confermarsi oltre la resistenza a 0,38 euro (massimi di fine marzo) per dare seguito alla reazione verso area 0,49/0,50 quota pari al 61,8% di ritracciamento della discesa subita da inizio anno. Fintanto che area 0,38 non sarà di nuovo alla spalle rischio di nuova debolezza preludio al ritorno a 0,2745 circa.

  • Target: 0,45 euro
  • Negazione: 0,2745 euro
  • RSI (14): neutrale

Esprinet

Esprinet (+7,33%) accelera fino a toccare a 3,90 circa la media mobile a 50 giorni e il 38,2% di ritracciamento del ribasso dai top di febbraio. Una vittoria su questo ostacolo favorirebbe la ricopertura del gap dell'11 marzo a 3,99 euro e il test degli ostacoli successivi a 4,20 e 4,425, base del gap del 9 marzo. Discese sotto i 3,30 euro metterebbero invece nuovamente nel mirino area 3, poi i minimi di marzo a 2,685 euro, allineati ai bottom di giugno 2019.

  • Target: 4,20 euro
  • Negazione: 3 euro
  • RSI (14): neutrale

Reno De Medici

Reno De Medici (+0,68%) preme da tre sedute contro la trend line che unisce i minimi di maggio e agosto 2019, precedente supporto che ora si ripresenta con funzione di resistenza a 0,62 circa. Solo oltre questo riferimento il quadro grafico potrebbe migliorare per target a 0,70/0,72. Diversamente resterà elevato il rischio di ripresa del movimento ribassista verso target negativi a 0,50, poi a 0,368 circa.

  • Target: 0,72 euro
  • Negazione: 0,50 euro
  • RSI (14): neutrale

Azimut

Azimut Holding (+1,58%) tocca il lato inferiore del banner correttivo disegnato dai minimi di marzo, a 13,40 circa, conservando intatte per il momento le prospettive rialziste di brevissimo termine. Solo oltre 15,20/15,30, base del gap del 9 marzo, la reazione potrebbe proseguire verso area 16,485, con obiettivo successivo a 17,50 circa, quota pari al 50% di ritracciamento della discesa partita a gennaio. Indicazioni di debolezza giungerebbero invece sotto 13,40, con conferme negative sotto 12,30. In tal caso probabile non solo il ritorno sul minimo del 23/3 a 10,265, ma anche di riattivazione della tendenza ribassista verso 9,25, minimo di dicembre 2018.

  • Target: 16,485 euro
  • Negazione: 12,30 euro
  • RSI (14): neutrale

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