La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Digital Bros

Digital Bros vola su nuovi record a 17,14 euro, superando i precedenti massimi di fine 2016 a 16,79 euro. Nonostante l'impostazione rialzista del titolo occorre mantenere un atteggiamento prudente: l'RSI a 14 sedute si è spinto nelle ultime settimane in zona di ipercomprato senza però raggiungere il picco toccato lo scorso autunno. Tra il grafico dei prezzi e l'oscillatore si è così formata una divergenza che rischia di frenare le ambizioni di crescita future. Flessioni sotto 15,50 segnalerebbero un indebolimento del quadro di breve per supporti a 14,20 e 13,20. Oltre 17,14 via libera verso 17,80 euro.

  • Target: 17,80 euro
  • Negazione: 15,50 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Telecom Italia

Telecom Italia in forte ribasso dopo il mancato superamento della media mobile a 50 sedute, attaccata ieri a 0,38 circa. I prezzi sono tornati a mettere sotto pressione la trend line che sale dai minimi di marzo, a 0,3580, riferimento determinante nel breve termine. Sotto questo limite rischio di estensione della correzione verso supporti a 0,33. Oltre 0,38 euro si aprirebbero invece spazi di crescita verso 0,4313, per la ricopertura del gap lasciato aperto il 9 marzo.

  • Target: 0,4313 euro
  • Negazione: 0,38 euro
  • RSI (14): neutrale

Nexi

Nexi ha fallito il confronto con la resistenza a 14,50/14,60 arretrando velocemente. Sotto 13,52 rischio di cali più estesi verso 12,60, poi più sotto fino a 11,50 euro. Oltre 14,60 atteso un allungo verso 15,91 euro, per la ricopertura del gap ribassista del 24 febbraio. Resistenza successiva a 16,91.

  • Target: 15,91 euro
  • Negazione: 13,52 euro
  • RSI (14): neutrale

Salvatore Ferragamo

Ferragamo (+3,65%) accelera oltre la linea che scende dai massimi di inizio anno, 11 euro circa, ma dovrà superare gli ostacoli a 12 circa per alimentare le probabilità di ripresa verso target a 13 euro circa e più in alto verso i top di fine marzo a 14,27 euro. La situazione volgerebbe invece in negativo sotto 10,32 euro, prologo al ritorno sui minimi di marzo a 9,50.

  • Target: 14,27 euro
  • Negazione: 10,32 euro
  • RSI (14): neutrale

Zignago Vetro

Zignago Vetro risale la china dopo aver perso un primo supporto orizzontale a 11,30 circa. Il ritorno sopra questo riferimento dovrà essere seguito dalla rottura di area 12 per credere in un recupero duraturo verso 12,50, quota pari al 61,8% di ritracciamento del ribasso partito a febbraio. Sotto 10,40 resterebbe solo area 10 a impedire un affondo sui minimi di marzo a 9,31 circa.

  • Target: 12,50 euro
  • Negazione: 10,40 euro
  • RSI (14): neutrale

(CC - www.ftaonline.com)