La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Diasorin

Diasorin attacca per la quarta volta i record a 187 e raggiunge un nuovo record a 191 puntando verso obiettivi a 200/203, lato superiore del canale disegnato da marzo. La comparsa di una divergenza ribassista tra il grafico dei prezzi e l'RSI a 14 sedute rischia tuttavia di ostacolare le ambizioni di crescita. Segnali di debolezza giungerebbero sotto quota 171, con conferma alla violazione della base del canale, a 166 circa, per supporti a 150 almeno.

-Target: 203 euro
-Negazione: 171 euro
-RSI (14): ipercomprato

Recordati

Recordati rimbalza dopo l'affondo che nelle ultime due sedute ha allontanato i prezzi dai record a 45,40 euro. La tenuta di area 40, e a maggior ragione della media mobile a 50 giorni, in transito a 39 euro circa, permetterà di raccogliere nuove forze per estendere la reazione partita a marzo verso target a 48,90 circa. Indicazioni negative giungerebbero invece nel caso di violazione di area 39, preludio a cali verso 36,50.
-Target: 48,90 euro
-Negazione: 39 euro
-RSI (14): neutrale

Seri Industrial

Seri Industrial prova a estendere la reazione avviata da area 2,87, linea tracciata dai minimi di marzo, oltre la trend line che scende dai top di marzo e verso 3,58 euro, massimi di aprile. Segnali positivi giungerebbero oltre questo limite permettendo di rivedere i massimi di marzo a 3,89 euro. Sotto 2,87 rischio di deterioramento verso i supporti critici a 2,38/2,40 euro.
-Target: 3,89 euro
-Negazione: 2,80 euro
-RSI (14): neutrale

Digital Bros

Digital Bros aggiorna i record a 17,74 euro, dimostrando di possedere ancora le energie necessarie per proseguire il movimento verso 18,20 circa, lato alto del canale disegnato da marzo. Fondamentale in tal senso la permanenza sopra i precedenti massimi di fine 2016 a 16,79 euro. Flessioni sotto 15,50 comporterebbero invece un indebolimento del quadro di breve per supporti a 14,20 e 13,20.
-Target: 18,20 euro
-Negazione: 15,50 euro
-RSI (14): ipercomprato

Piaggio

Piaggio resta aggrappata al supporto dinamico offerto dalla base del canale che sale da marzo, a 1,83 circa, senza riuscire a confermarsi sopra la media mobile a 50 giorni in transito a 1,94 circa. Una stabilizzazione sopra questo limite potrebbe favorire un allungo fino a 2,20 euro, resistenza successiva a 2,46 per la chiusura del gap del 24 febbraio. Segnali di debolezza invece sotto 1,83 per supporti a 1,65 circa.
-Target: 2,20 euro
-Negazione: 1,83 euro
-RSI (14): neutrale

(CC - www.ftaonline.com)