La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Biesse

La reazione di Biesse (+18%) prende velocità e si lascia alle spalle due ostacoli di rilievo, il primo a 9,33 circa, media mobile a 50 giorni, il secondo a circa 11,22, lato alto del canale disegnato dai minimi di marzo e quota pari al 38,2% di ritracciamento del ribasso in atto da inizio anno. Una stabilizzazione al di sopra di quest'ultimo livello aprirebbe la via a nuovi rialzi verso 12,64 e 14,40 circa, base del gap de 24 febbraio. Indicazioni negative giungerebbero invece sotto i 9 euro, prologo a ripiegamenti verso, 7,40 circa, linea che sale dai minimi di marzo.

  • Target: 12,64 euro
  • Negazione: 9 euro
  • RSI (14): ipercomprato

Brunello Cucinelli

Brunello Cucinelli (+3,46%) si spinge sul livello più alto da fine febbraio a 32,34 euro, a contatto con il lato superiore del canale che sale dai minimi di marzo. Servirà la rottura di questo elemento per archiviare la fase correttiva in atto da inizio anno e proiettare i prezzi a 33 euro, per la ricopertura del gap lasciato aperto il 24 febbraio, poi a 34 euro circa. Sotto quota 29,70 attesa invece una nuova accelerazione al ribasso verso la base del canale a 27,30.

  • Target: 33 euro
  • Negazione: 29,70 euro
  • RSI (14): neutrale

Campari

Campari (+0,68%) resta in vista degli ostacoli tenaci a 7,35/7,44 in attesa di spunti per estendere la reazione partita a marzo almeno fino a 7,56, quota pari al 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top di febbraio. Sarà poi decisiva la rottura di questo limite, per target a 8,45, lato alto del gap del 24 febbraio. Sotto i 7 euro rischio invece di ripiegamenti verso 6,60 e 6,30.

  • Target: 8,45 euro
  • Negazione: 7 euro
  • RSI (14): neutrale

Interpump

Interpump (-1,16%) ha raggiunto in area 29,20 il target del doppio minimo disegnato a marzo da 19,40 circa, area statica di rilievo per il titolo. Oltre questo limite atteso un allungo fino a 31,70 circa, duplice ostacolo rappresentato dalla linea che scende dai massimi del 2019 e lato alto del canale che sale da marzo. Le prospettive rialziste verrebbero invece messe in discussione nel caso di violazione della media mobile a 50 giorni a 26,50 circa.

  • Target: 31,70 euro
  • Negazione: 26,50 euro
  • RSI (14): neutrale

Tod's

Tod's (+5,45%) accelera fino a 26,40 euro, linea che scende dai massimi di marzo e punto di passaggio della media mobile esponenziale a 50 sedute. Servirà la rottura di questo duplice ostacolo per fornire l'abbrivio necessario per tornare sopra i 30 euro e sui massimi di marzo a 32,62 euro. Se invece area 26,40 dovesse respingere l'attaco dei compratori aumenterebbe il rischio di rivisitazione di 23 euro almeno.

  • Target: 32,62 euro
  • Negazione: 23 euro
  • RSI (14): neutrale

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