La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

IMMSI

IMMSI (+3,5%) si allontana dalla base del canale disegnato da marzo dopo averne consolidato il supporto a 0,40 circa. Il titolo potrebbe ambire a rivedere il top di giugno a 0,4930, tentando poi di risalire la china verso 0,5140/0,5150, top di fine febbraio. Nella direzione opposta sotto 0,37/0,38 euro verrebbe riattivato il movimento ribassista in atto da inizio anno.
-Target: 0,5150 euro
-Negazione: 0,37 euro
-RSI (14): neutrale

Falck Renewables

Falck Renewables (+2,42%) prova ad allungarsi oltre il picco di giugno a 5,86 puntando a un nuovo test del record di febbraio a 6,30 euro. La permanenza al di sopra del duplice supporto a 5,35, linea che sale da marzo e punto di passaggio della media mobile a 50 sedute, garantirebbe la realizzazione di questo scenario. Sotto questo riferimento possibile invece un deterioramento delle condizioni operative di breve termine, per supporti a 5,10/5,20 circa.
-Target: 6,30 euro
-Negazione: 5,35 euro
-RSI (14): neutrale

BPER Banca

BPER Banca (+3,46%) accelera oltre area 2,50, neck line di un testa e spalle rialzista disegnato a partire dai minimi di marzo, puntando in direzione dei massimi di giugno a 2,74 circa. Per dare seguito al movimento ascendente in atto da maggiosarà fondamentale la rottura anche di questo ostacolo: target in tal caso a 3,50 circa. Al contrario sotto 2,30 probabile indebolimento della tendenza di brevissimo termine verso 2,12/2,15.
-Target: 2,74 euro
-Negazione: 2,30 euro
-RSI (14): neutrale
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Unicredit*

UniCredit (+1,43%) balza oltre il picco di giugno a 9,34 e prova a prolungare la reazione partita a maggio dal minimo storico a 6,0120. Una stabilizzazione al di sopra di questo riferimento darebbe credibilità al movimento anticipando il test di area 10. Sotto 8,30, linea che unisce i minimi di giugno e di luglio, evoluzione negativa verso 7,45-7,50, supporti determinanti per scongiurare il ritorno sui 6,0120.
-Target: 10 euro
-Negazione: 7,50 euro
-RSI (14): neutrale

Ascopiave

Ascopiave (+4,73%) rimbalza dopo aver esteso la flessione fino a 3,37 circa, spingendo in zona di ipervenduto i principali oscillatori grafici. Per dimostrare di possedere le energie necessarie per risalire la china, le quotazioni dovranno tornare stabilmente oltre la media mobile a 50 giorni, passante da 3,67. In tal caso lecito attendere un allungo in area 4. Sotto 3,35 rischio di ulteriore indebolimento verso 3,10 circa.
-Target: 4 euro
-Negazione: 3,10 euro
-RSI (14): neutrale

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