La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

IMMSI

IMMSI (+1,37%) ha toccato il livello più basso da aprile, coincidente a 0,3215 euro con il 76,4% di ritracciamento del rialzo partito a marzo, prima di reagire. La tenuta di questo riferimento, ultimo appiglio per scongiurare l'affondo sui minimi di marzo a 0,2746 euro, dovrà essere seguita dalla rottura a 0,35/0,36 della linea che scende dai top di giugno. Sviluppi positivi oltre questo limite, per obiettivi a 0,3750 e 0,40.
-Target: 0,40 euro
-Negazione: 0,3215 euro
-RSI (14): neutrale

Brembo

Brembo (+4,84%) accelera al rialzo lasciandosi alle spalle il top dell'8 ottobre a 9,27 euro. Lo slancio ha permesso di raggiungere la resistenza a 9,90 euro, base del gap del 24 febbraio, in una condizione di ipercomprato sui principali oscillatori grafici. Oltre questo limite attesa la ricopertura del gap a 10,31 euro. Eventuali cali verso 9,10 circa non pregiudicherebbero il raggiungimento degli obiettivi indicati. Sotto questo riferimento rischio invece di affondo in area 8,45 per il test della linea che sale dai minimi di marzo.
-Target: 10,31 euro
-Negazione: 9,10 euro
-RSI (14): ipercomprato

Cattolica Assicurazioni

Cattolica Assicurazioni (+2,55%) tenta di estendere il rimbalzo avviato dopo una parziale copertura del gap lasciato aperto il 25 giugno tra 3,742 e 4,604 euro. Sviluppi positivi giungerebbero alla rottura della trend line che scende dal picco di settembre, a 4,73 euro, per target a 5 e 5,20 euro. Senza il superamento della linea citata aumenterebbe invece il rischio di una estensione del ribasso verso area 4.
-Target: 5,00 euro
-Negazione: 4,00 euro
-RSI (14): neutrale

Unieuro

Unieuro (+4,95%) tenta di cancellare il segnale ribassista di giovedì (la violazione della media mobile esponenziale a 20 sedute, a 11,70 circa). Il ritorno sopra questo riferimento in chiusura di ottava permette di conservare intatte le prospettive di crescita favorendo un nuovo attacco agli ostacoli inarea 12,60/12,80, lato superiore del canale che sale da marzo, per target a 13,75 circa. Segnali di indebolimento giungerebbero invece sotto 11,20, per supporti in area 9,60, base del canale.

-Target: 13,75 euro
-Negazione: 11,20 euro
-RSI (14): neutrale

*Sogefi *

Sogefi (+10,68%) in luce dopo il test dei minimi di settembre a 0,87 euro. La reazione avviata da questo limite dovrà comunque spingersi oltre i massimi di agosto a 0,994 euro per dimostrare le intenzioni di crescita del titolo. In questo caso le prospettive potrebbero migliorare sensibilmente per obiettivi a 1,05 circa (target del doppio minimo disegnato nell'ultimo mese), poi a 1,092 euro, picco di giugno, e più in alto fino a 1,234 euro, base del gap lasciato aperto il 24 febbraio a 1,282 euro. L'incapacità di riconquistare quota 1,00 potrebbe invece alimentare nuove correnti ribassiste prospettando, alla violazione di 0,87 euro, il test dei minimi allineati di giugno e luglio a 0,82 circa. Supporti successivi a 0,75 e a 0,64 circa, minimi di marzo.
-Target: 1,092 euro
-Negazione: 0,87 euro
-RSI (14): neutrale

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