La lista che segue è composta da alcuni dei titoli appartenenti agli indici di Borsa Italiana, ritenuti tra i più significativi in base ai criteri di liquidità dell'analisi tecnica e tali da garantire una rappresentazione complessiva dei vari settori ICB italiani. L'analisi interpreta i valori di supporto e resistenza secondo un orientamento temporale di breve periodo (1-2 giorni).

Saipem

Saipem (+3,14%) torna a crescere dopo una breve pausa di consolidamento a ridosso dei 2,00 euro. La tenuta di quest'area potrebbe permettere al titolo di scardinare gli ostacoli a 2,20 pari al 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top dell'8 giugno, spianando la strada verso target a 2,45 e 2,75. Sotto 1,97/2,00 le prospettive di breve termine volgerebbero al negativo verso supporti a 1,75 e 1,62.
-Target: 2,45 euro
-Negazione: 1,97 euro
-RSI (14): neutrale

Maire Tecnimont

Maire Tecnimont (+1,27%) resta in vista dei massimi di fine novembre a 1,65 circa in attesa di nuovi spunti per estendere la reazione partita a fine ottobre da 1,066 euro in direzione di area 1,75 in prima battuta, poi fino a 2 euro. Nel caso di ritorno sotto quota 1,51 possibile deterioramento del quadro di brevissimo periodo, prologo a un affondo verso 1,42, media mobile esponenziale a 50 sedute.
-Target: 1,75 euro
-Negazione: 1,51 euro
-RSI (14): neutrale

Aquafil

Aquafil (+5,02%) dovrà lasciarsi alle spalle con decisione i massimi di giugno a quota 4,33 per inviare un segnale di forza capale di spingere i prezzi fino a 4,70, lato alto del canale che sale da marzo, ed eventualmente più in alto fino alle resistenze posizionate tra 5,20 e 5,40 euro. Indicazioni negative giungerebbero invece sotto 4,00 euro, media mobile esponenziale a 20 sedute.
-Target: 5,20 euro
-Negazione: 4,00 euro
-RSI (14): neutrale

Creval

Creval (+0,81%) si è spinta alla fine di novembre fino a quota 11,77 circa, livello più alto dal 2018, inviando un segnale di forza che potrebbe creare le basi per un tentativo di inversione del trend ribassista di fondo. Atteso ora il test a 14 euro circa del picco di aprile 2018. Eventuali discese dovranno limitarsi al test del picco di febbraio a 9,93 per conservare intatte le prospettive di crescita. Sotto questo riferimento aumenterebbe il rischio di affondo fino a 8,50 euro.
-Target: 14 euro
-Negazione: 9,93 euro
-RSI (14): ipercomprato

Landi Renzo

Landi Renzo (+8,01%) è impegnata a raccogliere nuove forze dopo il ripiegamento sui supporti a 0,75 circa. La tenuta di questo riferimento risulterà propedeutica alla realizzazione di un ulteriore segmento di crescita: fondamentale in tal senso la rottura di area 0,90, lato superiore del canale che sale dai minimi di marzo, per target a 1,07/1,10. Sotto 0,75 monitorare i supporti a 0,70 e 0,62 circa.
-Target: 0,90 euro
-Negazione: 0,70 euro
-RSI (14): ipercomprato

(CC - www.ftaonline.com)