L'entusiasmo che continua ad accompagnare le sedute di Piazza Affari, oggi è stato affiancato da una vera e propria euforia che ha interessato il mercato obbligazionario italiano.

Lo spread BTP-Bund ha subito un pesante affondo del 4,63% oggi, fermandosi a 129,8 punti, sui minimi da maggio 2018.

Molto bene i BTP che sono stati investiti da una pioggia di acquisti, con il rendimento del decennale crollato del 4,83% allo 0,927%, sui minimi da fine ottobre dello scorso anno.

La carta italiana oggi è stata protagonista in Europa e ha visto aumentare il vantaggio in particolare sulle scadenze lunghe, all'indomani del lancio via sindacato del nuovo BTP a 15 anni.

Secondo gli analisti di Commerzbank la recente performance dei BTP e la domanda record registrata ieri per il nuovo titolo, sono notevoli visto il recente flusso di notizie interne piuttosto contrastante.

Per gli strategist le prospettive dello spread BTP-Bund restano positive e questo induce a confidare in ulteriori flessioni dello stesso.

A guardare con fiducia al futuro dello spread è anche Pimco, secondo cui non è da escludere la possibilità che il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco possa scendere fino a 100 punti base, ossia su livelli che non si vedono ormai da gennaio 2016.

A detta di Nicola Mai, responsabile della ricerca sul credito sovrano di Pimco, quello tra BTP e Bund è l'unico spread che può ancora ridursi.