La seduta odierna prosegue senza particolari scossoni per lo spread BTP-Bund che viene fotografato negli ultimi minuti a 152,4 punti base, con un rialzo dello 0,46%, dopo essersi mosso fino ad ora in un range compreso tra i 153 e i 150,5 basis points.

Sul mercato obbligazionario, non solo italiano, prevale una certa cautela sulla scia dei timori crescenti relativi alle prospettive dell'economia dell'area euro.

Un'indicazione negativa è arrivata questa mattina dagli ordini al settore manifatturiero in Germania che ad agosto hanno evidenziato una variazione negativa dello 0,6%, rispetto al calo dello 0,4% atteso dagli analisti.

In generale nelle ultime giornate lo spread BTP-Bund non ha registrato movimenti particolarmente rilevanti, trovando una certa stabilità dopo la presentazione da parte del Governo della nota di aggiornamento al DEF.

Gli analisti di Unicredit in una nota diffusa oggi hanno fatto sapere di vedere ancora spazio per un ulteriore moderato calo dello spread BTP-Bund nei prossimi mesi.

Secondo gli strategist i principali driver saranno probabilmente la caccia al rendimenti e l'offerta netta negativa fino alla fine dell'anno.

A guardare con fiducia alle prospettive dello spread è anche Bank of America-Merrill Lynch, i cui analisti prevedono una riduzione del differenziale a novembre, quando inizierà sul serio il CSPP, ossia il programma di acquisto delle obbligazioni di titoli corporate, e diventerà evidenze che la BCE sta comprando bond societari in modo freddo e cinico.