STMicroelectronics, +8,8% a 13,60 euro, balza in avanti in scia ai dati del quarto trimestre 2018 rilasciati prima dell'apertura del mercato e soprattutto alle indicazioni per il 2019 emerse in conference call. I risultati sono in crescita e migliori delle attese: i ricavi si sono attestati a 2,648 miliardi di dollari, +7,4% a/a (consensus 2,64). L'utile netto è balzato del 35,4% a/a a 418 milioni di dollari, contro attese pari a 376 milioni. Il margine lordo è però sceso al 40,0% dal 40,7% del trim4 2017.

Da segnalare che STM, proprio come l'olandese ASML, prevede un rallentamento dei ricavi nel primo trimestre 2019: vendite attese a 2,1 miliardi di dollari (punto medio della previsione), ovvero in calo del 5,7% a/a e del 20,7% sul trim4. Il margine lordo è atteso in calo al 39,0%. Nelle slide di presentazione STM ha però rivelato che prevede un ritorno alla crescita sequenziale delle vendite nel secondo trimestre e un'accelerazione nella seconda parte dell'anno.

Grazie al rialzo odierno STM ha riattivato il rimbalzo originato dai minimi di inizio anno a 10,63 euro, movimento che ha interrotto la massiccia flessione partita da massimo pluriennale di giugno 2018 (quasi -50% da allora). Nonostante il forte progresso il quadro grafico di medio periodo resta saldamente orientato al ribasso: discese sotto 11,50/12,00 anticiperebbero un test di 10,63 con rischio concreto di riattivazione della tendenza negativa verso 9,90 almeno. Una vittoria oltre le resistenze a 14,00/14,50 darebbe invece solidità al recupero, favorendo un allungo verso 16,70/16,80, riferimenti decisivi da superare per ambire all'inversione di tendenza.

(Simone Ferradini - www.ftaonline.com)