STMicroelectronics, +1,3% a 14,33 euro, tenta una difficoltosa reazione dopo la massiccia flessione accusata ieri (-9,15%) in scia alla debolezza del settore semiconduttori: l'indice SOX, il riferimento per il comparto dei titoli americani, ha lasciato sul terreno il 4,02%. Cresce la tensione USA-Cina dopo i provvedimenti dell'amministrazione Trump contro Huawei. Secondo indiscrezioni di Bloomberg i colossi USA Google, Intel, Qualcomm, Broadcom e la tedesca Infineon hanno sospeso i rapporti con la big dell'elettronica di consumo cinese.

Il "bando" USA contro Huawei e le possibili ritorsioni cinesi potrebbero provocare un rallentamento nel settore microchip, per il quale era atteso un recupero nelle seconda parte dell'anno, e avere effetti negativi sulle previsioni di STM recentemente rilasciate (Huawei è tra i primi 10 clienti): nel corso del Capital Markets Day della scorsa settimana il gruppo ha confermato i target 2019 (ricavi a 9,45-9,85 miliardi di dollari e gross margin a 37-39%) e indicato obiettivi di medio termine con ricavi a 12 miliardi di dollari, gross margin a 40-41%, operating margin a 17-19%, free cash flow a oltre 1 miliardo e utile netto a 1,7-1,9 miliardi. Il CFO Lorenzo Grandi ha dichiarato che, in base alle stime del gruppo sulla ripresa del mercato, i target di medio termine saranno raggiunti nel secondo semestre del 2021 o al più tardi nel 2022.

L'analisi del grafico di STM evidenzia come la flessione di ieri abbia spinto il titolo a testare in area 14 euro i supporti statici e dinamici rappresentati rispettivamente dal recente minimo e dalla base del canale ascendente che conduce il recupero sin da inizio anno. In caso di rottura di questi riferimenti si creerebbero le condizioni per un affondo verso il minimo di fine marzo a 12,7150, ultimo supporto utile per scongiurare l'inversione di tendenza e il ritorno sui 10,63 del 4 gennaio. Il superamento del massimo di giovedì scorso a 15,84 determinerebbe invece il completamento del potenziale doppio minimo formatosi nelle ultime sedute e il probabile attacco ai massimi di aprile poco sotto quota 17: in caso di successo, riattivazione della tendenza ascendente di medio periodo verso 18,20/18,30 e, in ottica temporale più estesa, sul picco del giugno scorso a 22,98.