Anche la seduta odierna non ha riservato nulla di buono per STM che, dopo aver ceduto quasi un punto e mezzo percentuale venerdì scorso, ha continuato a perdere terreno oggi, scendendo in controtendenza rispetto al mercato.

Il titolo, che ha occupato l'ultima posizione nel paniere del Ftse Mib, si è fermato a 28,18 euro, con un ribasso del 2,66% e oltre 4 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 3,5 milioni di pezzi.

STM quest'oggi ha indossato la maglia nera tra le blue chips, fortemente penalizzato da alcune indiscrezioni secondo cui l'amministrazione Trump starebbe valutando la possibilità di introdurre nuove restrizioni commerciali alla Cina.

L'obiettivo è quello di modificare l'attuale normativa per far sì che tutte le aziende attive nel settore dei semiconduttori siano costrette a pagare delle licenze per l'utilizzo delle apparecchiature americane per la produzione di microchip.

Una mossa di questo tipo potrebbe avere ripercussioni negative sull'industria globale dei semiconduttori, appesantendo di conseguenza la ripresa della domanda nel settore.