La statunitense Globalfoundries, terzo produttore al mondo di semiconduttori, ha denunciato la cinese TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Company, leader globale nella produzione indipendente di chip) per aver violato 16 brevetti relativi a processori da 7, 10, 12, 16 e 28 nanometri prodotti per aziende big nell'elettronica di consumo quali Apple, Nvidia, Broadcom, Qualcomm, Asus, Cisco e altri. Globalfoundries vorrebbe bloccare le importazioni dei dispositivi contenenti i microchip incriminati. Probabile tuttavia che la controversia si possa risolvere con un maxi-accordo o una sanzione pecuniaria per la possibile violazione di alcuni brevetti di minore importanza. TSMC ha respinto le accuse sottolineando che verranno esplorate tutte le opzioni per difendere i propri brevetti.

(CC - www.ftaonline.com)