L'ultima seduta della settimana viene vissuta in calo anche da Telecom Italia che si muove sostanzialmente in linea con l'indice Ftse Mib.

Il titolo, dopo il vivace rally della vigilia, quando la giornata si è conclusa con un progresso di oltre il 3,5%, nelle battute iniziali ha provato oggi a spingersi ancora in avanti, salvo poi piegarsi al volere dei ribassisti.

Negli ultimi minuti Telecom Italia viene fotografato a 0,4584 euro, con un calo dello 0,82% e oltre 49 milioni di azioni scambiate, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 104 milioni di pezzi.

Ieri Telecom Italia ha ritrovato brio sulla scia delle dichiarazioni dell'AD Gubitosi che ha alimentato le speranze di un accordo con Open Fiber sulla rete unica entro l'estate, dichiarando che le due società sono in trattative avanzate per una fusione

A raffreddare l'entusiasmo contribuiscono le parole del CEO di Enel, Francesco Starace, il quale nell'assemblea di ieri ha dichiarato grande soddisfazione per il lavoro svolto da Open Fiber, aggiungendo di "non avere ricevuto sollecitazioni formali da parte di TIM per possibili combinazioni, accrocchi o vendite".

Il manager ha affermato che si stanno valutando collaborazioni per evitare duplicazioni di investimenti, ma le discussioni sono coperte da riservatezza.

Secondo Equita SIM le dichiarazioni di Starace lasciano trasparire una certa freddezza, peraltro già nota, sull'ipotesi di una combinazione che vada oltre l’accordo commerciale o di razionalizzazione degli investimenti.

Per gli analisti la posizione di Cassa Depositi e Prestiti sembra però più favorevole e quindi gli stessi immaginano che l’eventuale accordo passi prima da una monetizzazione della quota di Enel in Open Fiber, operata da CdP.