Chiusura all'insegna del rimbalzo quella odierna per Telecom Italia che, dopo aver ceduto quasi due punti percentuali ieri, è riuscita a risalire parzialmente la china oggi.

Il titolo si è mosso in linea con l'indice Ftse Mib, terminando gli scambi a 0,5099 euro, con un progresso dello 0,79% e oltre 69 milioni di azioni trattate, appena sotto la media degli ultimi 30 giorni pari a poco più di 70 milioni di pezzi.

Telecom Italia oggi ha recuperato terreno sulla scia di alcune indiscrezioni riportate da un articolo di Repubblica sul processo di aggregazione tra Inwit e le torri di Vodafone.

Secondo l’articolo, il processo starebbe procedendo speditamente: domani l’operazione dovrebbe essere notificata all’UE che avrà 25 giorni lavorativi (21 febbraio) per completare l’analisi, con possibilità di estensione di 10 giorni nel caso in cui vengano chiesti rimedi.

Non sono attese criticità su quest'ultimo fronte, compresa l'eventuale necessità di dismissione di qualche torre.
A detta degli analisti di Equita SIM i rimedi potrebbero essere più focalizzati sulla garanzia di accesso di terzi alle torri esistenti che non alla cessione di torri.

Nel frattempo sarebbero pervenute le prime manifestazioni di interesse non vincolanti da fondi quali Ardian, KKR e altri, ma non da F2i, già azionista di EI Towers insieme a Mediaset.

La SIM milanese è fiduciosa sul closing dell’operazione che rappresenta un catalizzatore positivo tanto per Inwit, visto che permetterebbe di accelerare l’esecuzione del piano combinato, che per Telecom Italia, grazie al contributo al deleverage superiore a 1 miliardo di euro atteso dall’operazione.